17 Giugno 1944: Marsciano venne liberata

17 Giugno 1944: Marsciano venne liberata

Il 17 giugno 1944 Marsciano venne liberata: sono passati 69 anni da quell’anniversario che ha sancito la fine di un periodo di oppressione, sangue e miseria.
Nel giugno del ’44, almeno nel centro Italia, era evidente che la guerra stava volgendo lentamente verso l’esito da molti sperato: i tedeschi erano allo sbando e lentamente avevano iniziato la loro ritirata ma la scia di sangue che si lasciarono dietro negli ultimi giorni fu notevole.
Nel nostro territorio, oltre ad alcune attività urbane portate avanti dal Gruppo Patrioti di Marsciano, c’era da registrare la presenza di alcuni contadini di Castiglione della Valle che si erano aggregati alla brigata “Primo Ciabatti” operando nella zona fra Marsciano ed il Lago Trasimeno.
Gli anglo-alleati procedevano verso la liberazione delle città umbre sia da sud-est che da sud, lungo l’asse viario della Tiberina; i tedeschi in ritirata non passarono nel nostro territorio come fanno oggi i turisti, ma si accanirono verso la popolazione e verso alcune strutture che ancora erano rimaste in piedi e funzionanti.
A Castello delle Forme, per esempio, si fermarono per la posizione strategica per rallentare l’arrivo degli Alleati, ponendo il paese al centro di forti combattimenti; Papiano, invece, per sua fortuna non venne ritrovato e per questo fu uno dei pochi borghi a non essere turbato dalla ritirata.
Il 15 Giugno venne ucciso il Carabiniere Giuseppe Briganti mentre il giorno precedente alla Liberazione ci furono due morti a Marsciano: Marchino Fabbri e Giannino Volpi, vittime della violenza tedesca; per molti anni si parlò di un’azione fatta dai Patrioti marscianesi per evitare che i tedeschi facessero saltare in aria le Fornaci e che spinse i tedeschi, come rappresaglia, a questa violenza che portò alla morte di questi due marscianesi.
A quasi 70 anni si può affrontare quel triste episodio dicendo che probabilmente non andò così ma che ci fu una sassaiola di alcuni marscianesi nei confronti dei mezzi tedeschi in ritirata, scatenando la rabbia degli stranieri, che si fermarono nella cittadina marscianese compiendo quest’ultimo gesto di folle violenza.
Il 17 Giugno del 1944, nel tardo pomeriggio, la sesta divisione corazzata inglese entrò a Marsciano e la liberò: pochi giorni dopo il Maggiore G.W. Brooke nomina Domenico Briziarelli il primo Sindaco della Marsciano democratica; il giorno seguente un’assemblea popolare nominò Adolfo Bolli presidente del CLN; questi due socialisti traghettarono, fra varie vicissitudini, la città di Marsciano fino alle prime elezioni libere del 6 Ottobre del 1946.