60 anni e non sentirli. Auguri Sasso dei Lupi

60 anni e non sentirli. Auguri Sasso dei Lupi

La cantina marscianese ha celebrato il sessantesimo anno dalla sua fondazione con un evento-degustazione che ha ripercorso la sua storia e guardato al futuro

“Sessanta ma non li dimostra”. Con questo slogan la cantina marscianese Sasso dei Lupi ha festeggiato l’anniversario dalla fondazione. Una storia lunga oltre mezzo secolo, sempre con lo sguardo al futuro, rievocata dalla degustazione-evento presso i locali della cantine di Marsciano. Una cooperativa vitivinicola che ha avuto la capacità di evolvere tempo, trasformandosi da produttrice di vini in cisterna per conto terzi a protagonista del panorama enologico umbro di qualità.

Sasso dei Lupi nasce nell’ormai lontano 1959, dal desiderio di unire le forze di un piccolo gruppo di viticoltori del territorio di Marsciano. “In Sasso dei Lupi – spiegano i suoi rappresentanti – crediamo che la cooperazione, prima ancora che forma societaria, sia una filosofia di lavoro. Lavoriamo per dimostrare quotidianamente il valore del modello cooperativo, capace di coniugare prezzi contenuti con alta qualità, imbottigliando solo il meglio di un’ampia produzione”.

Una storia che nasce nel 1959 per promuovere i vitigni autoctoni dei Colli Perugini. Si dall’inizio la cooperativa raccoglie i soci viticoltori del territorio di Marsciano. La Cantina Sasso dei Lupi s.c.a. nasce poi come evoluzione di questo percorso pluridecennale e da tale percorso che, nel 2008, si rifonda l’impresa, adattandosi ai grandi mutamenti sociali del Paese ed alle dinamiche della globalizzazione.

Quattro “linee” principali nella produzione dei vini: una Superiore caratterizzata da etichette essenziali, tutte su sfondo bianco. Regio, Luno, Epoi, Laltro: nomi giocosi e colloquiali per abbinarli tra loro e confrontarli. La Linea Territorio racconta la storia con nomi singolari come Secondoatto, Terzastrada, Quartanota, Quintotema, Sestavia e, ultimo aggiunto ma non meno importante, l’Intruso. Senza dimenticare i grandi classici dell’Italia centrale: la Linea Classica, appunto, con Trebbiano e Sangiovese che sono declinati nella loro più genuina espressione monovitigno. Ultima ma non per importanza visto che è la linea più grande e numerosa fra quelle proposte, la famiglia dei Bag-in-Box.