A Marsciano la Giornata del Sollievo: maggiori servizi per una maggiore dignità della persona

A Marsciano la Giornata del Sollievo: maggiori servizi per una maggiore dignità della persona

Cura e mitigazione del dolore: è questo lo scopo di un buon sistema sanitario che si rispetti e in Italia, almeno fin quando sarà garantita la democraticità del sistema universalistico in fatto di cure, questo scopo sarà meno utopistico e sempre più un valido motivo di vanto. Perchè il dolore è una “malattia nella malattia” e riuscire almeno ad alleviarlo è un passo avanti indiscutibile verso un sistema sanitario più “umano”.
Domenica 26 maggio, Giornata Nazionale del Sollievo, sono state molte le iniziative con le quali si è celebrata la ricorrenza e si è cercato di sensibilizzare addetti ai lavori (e non) sul drammatico tema del dolore. Il dolore non debilita solo chi lo subisce direttamente ma tocca anche quanti, indirettamente, lo vivono come esperienza traumatica: parenti, amici, conoscenti. A Marsciano, al Teatro Concordia, operatori sanitari, pubblici amministratori e cittadini hanno discusso sul tema "il dolore in Umbria, stato dell’arte e proposte operative".
Alla conferenza è intervenuta anche la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini: "In Umbria – queste le sue parole – non partiamo da zero perché qui, grazie al lavoro di qualità svolto dai nostri operatori sanitari e dalle tante associazioni del volontariato, abbiamo raggiunto livelli di tutto rispetto che ci hanno consentito di anticipare i contenuti della legge nazionale per le cure palliative. Da alcuni mesi abbiamo anche approvato come Regione nuove linee di indirizzo in materia di terapia del dolore e cure palliative, contribuendo in questo modo ad una maggiore diffusione di una cultura più appropriata della tutela della dignità della persona nel rapporto con il dolore. Dobbiamo inoltre impegnarci perchè questi servizi siano estesi il più possibile in tutto il territorio regionale". Alla presenza del sindaco di Marsciano, Alfio Todini, e del direttore del Sert della Media Valle del Tevere, Mariano Pedetti, coordinatore dell’evento, la presidente Marini ha voluto inoltre ricordare la positiva esperienza dell’Azienda Ospedaliera di Perugia per l’assistenza ai bambini nella fase post-operatoria: un progetto che, tra altri 100 presentati, ha ricevuto una speciale menzione nell’ambito del premio "Gerbera d’oro", istituito dalla Fondazione nazionale "Gigi Ghirotti" e dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome.
Su un punto tutti concordano: è necessaria una costante promozione della cultura del trattamento terapeutico, non solo sotto il profilo strettamente medicale, ma anche in ottica di una maggiore dignità nell’esperienza traumatica del dolore, inteso in senso stretto. Anche nel “semplice” caso del parto, ad esempio, sono stati fatti dei passi da gigante nell’affrontare il dolore: nell’ultimo anno infatti sono passate da 280 ad oltre settecento le donne che hanno potuto ricorrere alla pratica del "parto indolore" che, grazie ad una direttiva della Regione, è possibile effettuare gratuitamente presso le strutture sanitarie pubbliche. In questo senso l’Umbria è una Regione che ha da quasi vent’anni avviato "buone pratiche" che oggi le consentono di offrire ai propri cittadini servizi all’avanguardia.