A Marsciano non si butta via niente

A Marsciano non si butta via niente

E’ stato inaugurato gli ultimi giorni del 2018 il Centro del Riuso di Marsciano, ospitato in una struttura in legnoprefabbricata, appositamente realizzata in località Pettinaro, tra il magazzino comunale e l’isola ecologica.

Il centro, per un costo complessivo di 94mila euro, è stato cofinanziato della Regione Umbria, per 75mila euro, e dal Comune di Marsciano, per i restanti 19mila euro. La sua realizzazione rientra nel Programma di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti adottato dalla Regione Umbria ed è conforme alle linee guida che la stessa Regione nel 2016 ha approvato per la gestione di tali centri.

Scopo di questo servizio è il contrasto alla cultura dell’usa e getta, promuovendo il riutilizzo di beni che altrimenti sarebbero destinati a diventare rifiuto. In questo modo si può aumentare la vita utile dei prodotti e conseguentemente ridurre, nel tempo, il volume di rifiuti che entrano nel ciclo di smaltimento. Ma non c’è solo questo. Infatti, questi centri permettono di dar vita ad una attività sociale di sostegno alle famiglie meno abbienti attraverso l’acquisizione, a titolo gratuito, dei beni usati.

La struttura di Marsciano avrà un bacino potenziale di circa 22mila abitanti: della sua gestione si farà carico la Caritas “Betlemme” di Marsciano a seguito di avviso pubblico a cui la stessa associazione ha risposto.

Il centro del riuso a Marsciano è aperto nelle mattine di lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e nei pomeriggi di mercoledì e sabato dalle 14.00 alle 17.00.

Tutti i cittadini, purché maggiorenni, imprese o enti del territorio dei tre comuni di Marsciano, Fratta Todina e San Venanzo possono consegnare a titolo gratuito beni in buone condizioni e funzionanti. Gli addetti del centro verificheranno le condizioni dei beni che, se adatti, saranno presi in carico e depositati in un magazzino. Qui saranno classificati in base alla tipologia e gli verrà assegnato un punteggio (max 10 punti) prima di essere sistemati nell’area espositiva.

Per quanto riguarda il prelievo dei beni, questo può essere effettuato da privati cittadini, associazioni di volontariato onlus, organizzazioni no profit e istituti scolastici. Per ciascun utente il prelievo è gratuito con un limite di 2 prelievi al mese e di 30 punti per ciascun prelievo.

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