A Mercatello per parlare di Biodistretto e futuro dell’agricoltura

A Mercatello per parlare di Biodistretto e futuro dell’agricoltura

Venerdì 24 gennaio Giulio Rinaldi (cantina Lumiluna), Giovanni Cenci (Cantina Cenci) e Massimo Formica (Isde Terni) parleranno di un modello alternativo e possibile per l’agricoltura del territorio

“Proseguire su un modello classico di agricoltura non può rappresentare alla lunga una fonte di redditività viste le dimensioni delle aziende agricole del nostro territorio”. E’ quanto sostiene la lista Frazioni Unite che, in collaborazione con gli alleati della “coalizione Pezzanera”, ha organizzato un incontro-evento per la serata di venerdì 24 gennaio. Dalle 18:30, presso il bar “B&B Al Soci La Tasca” di Mercatello, alcuni protagonisti dell’agricoltura del territorio, insieme al dottor Massimo Formica, referente dell’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) di Terni, metteranno sul tavolo le loro idee per un biodistretto ed una nuova prospettiva per il territorio marscianese.

La tesi è che l’utilizzo di metodologie classiche di agricoltura, che prevedono un uso massiccio di elementi chimici di sintesi, causi irrimediabilmente “danno alla salute degli agricoltori, dei cittadini e al territorio” che si lavora a tutti i suoi livelli (terra, falde acquifere ecc). Metodologie spesso rese necessarie dalla feroce concorrenza dei prodotti esteri e dalle “pratiche monopolistiche della grande distribuzione organizzata (GDO)”.

“Tutela della salute, tutela del territorio e redditività delle produzioni agricole” sono le tre parole d’ordine che Frazioni Unite vuole mettere sul tavolo della discussione, il tutto proponendo un nuovo modo di concepire l’agricoltura.

“Gli Agricoltori – dichiarano i componenti della lista delle frazioni marscianesi – sono i custodi del territorio, sono di riferimento per la collettività e il loro impegno comune per una agricoltura sana, giusta, rispettosa dell’ambiente potrebbe essere anche una grande occasione di sviluppo sostenibile per il nostro territorio”: obiettivo, questo, da raggiungere attraverso la creazione di una rete che possa incentivare la condivisione delle informazioni e delle migliori tecniche agronomiche, per assicurare una maggiore sostenibilità del sistema agricolo locale.

Al termine del dibattito i protagonisti della serata diventeranno proprio i prodotti delle aziende del territorio, con una degustazione a cura della “Maca Muta” di Compignano.