Addio plastica. Dalla SIA 4500 borracce alle scuole

Addio plastica. Dalla SIA 4500 borracce alle scuole

Si parte subito con 1500 pezzi: l’anno prossimo altre 3000 borracce in arrivo

Per scoraggiare l’uso di bottiglie e bicchieri di plastica, la SIA (Società Igiene Ambientale) nei giorni scorsi ha fornito ai propri dipendenti delle borracce in alluminio, un gesto simbolico per “dare il buon esempio” e dettato dalla volontà di sostenere, con azioni concrete, comportamenti improntati al rispetto dell’ambiente. L’utilizzo di contenitori più sostenibili a livello di impatto ambientale è sicuramente una delle grandi sfide del domani e spetta ad ognuno di noi fare il “primo passo”.

SIA ha deciso di dare un ulteriore aiuto in questa direzione, affinché il maggior numero di cittadini cominci ad adottare comportamenti più responsabili. Per questo agli studenti, al corpo docente e ai collaboratori scolastici dei territori dove la Sia opera verranno distribuite gratuitamente, a partire da febbraio, borracce da 400 ml. Le prime scuole interessate saranno le primarie del Primo circolo didattico di Marsciano, che comprende i plessi di Marsciano (IV Novembre), Cerqueto, San Biagio della Valle, Spina e Monte Castello di Vibio, e le primarie del Secondo circolo, con i plessi di Collepepe, Fratta Todina, Marsciano (Ammeto e Schiavo), San Valentino della Collina e Papiano. A questi plessi si aggiunge anche la scuola media di Fratta Todina. In totale saranno circa 1.500 le borracce distribuite e che andranno a sostituire, si spera, l’enorme quantità di bottiglie di plastica che sarebbero state consumate e poi gettate quotidianamente.

“A partire dal prossimo anno scolastico – ha anticipato inoltre il presidente di Sia, Francesco Montanaro – la fornitura delle borracce riguarderà anche le altre scuole primarie e secondarie di tutto il territorio servito dalla Sia, per un quantitativo di ulteriori 3.000 unità. Abbiamo pensato di cominciare il prima possibile, lanciando noi per primi il buon esempio”.

Gli studenti saranno in questo caso degli “incubatori” di buone pratiche “per trasferire alle famiglie e alla parte più anziana della popolazione una nuova e più consapevole sensibilità verso il rispetto dell’ambiente” ha spiegato Montanaro. “Meno plastica – ha concluso – non vuol dire solo combattere l’inquinamento, ma anche migliorare il decoro dei nostri spazi urbani e dei bordi delle nostre strade. Anche questa è una sfida di civiltà che vedrà questa azienda sempre più protagonista al fianco dei cittadini”.