Allarme monossido: famiglia di Marsciano intossicata

Allarme monossido: famiglia di Marsciano intossicata

Brutta avventura per una famiglia di origini magrebine di Marsciano: quattro persone, nella notte tra venerdì e sabato, sono state soccorse e trasportate in ospedale per intossicazione da monossido di carbonio. 

Alla fine è andata bene a tutti e così, l’intero nucleo familiare, se l’è cavata con un semplice ricovero all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. 

Protagonisti sfortunati della vicenda un uomo e una donna, con i loro figli di sette e nove anni, che hanno avvertito i sintomi da intossicazione dovuti, probabilmente, ad una stufetta mal funzionante, accesa di notte per ripararsi dal freddo che in questi giorni si sta facendo più intenso. 

A quanto pare i due genitori, di 39 e 33 anni, si sarebbero inizialmente rivolti alla Guardia Medica di Marsciano la quale, considerata la situazione delicata, avrebbe ritenuto opportuno avvertire il 118 per un trasporto all’ospedale del capoluogo. 

Fortunatamente le loro condizioni non hanno destato particolari preoccupazioni.

Riportiamo di seguito una scheda informativa sul monossido di carbonio diffusa dall’Asl.

Il monossido di carbonio è un gas incolore, inodore, insapore, non irritante; l’assenza di caratteristiche organolettiche lo rendono quindi un pericoloso e silenzioso killer.

 I primi sintomi da intossicazione da CO sono generici: un leggero mal di testa, un po’ di affanno, sensazione di vertigini, uno stato di confusione mentale, generici disturbi alla vista, nausea, vomito. Disturbi tutti che, nel loro complesso, sono anche associabili e riconducibili a diverse e comuni cause, con il risultato che non ci si bada più di tanto.

L’avvelenamento da monossido di carbonio può avvenire per cause accidentali, soprattutto nei mesi invernali, perché legate al maggior utilizzo di scaldabagni, stufe, impianti di riscaldamento, ecc. non ben funzionanti o di camini e stufe a legna in locali non sufficientemente ventilati.

Ecco alcune semplici regole da rispettare:

  • non accendere bracieri o griglie in locali chiusi;

  • far installare gli impianti termici da personale tecnico esperto in grado di rilasciare le certificazioni di conformità alle norme di sicurezza e sottoporre gli impianti a controlli periodici;

  • evitare il “fai da te” e soluzioni artigianali improvvisate;

  • far pulire periodicamente dallo spazzacamino le canne fumarie dei caminetti e delle stufe a legna possibilmente prima dell’inizio della stagione di riscaldamento;

  • assicurare un’efficiente aerazione nei locali dove si trovano gli impianti tramite le aperture regolamentari che non devono essere ostruite;

  • verificare al momento dell’acquisto che gli apparecchi siano corredati di istruzioni per l’uso e rispettarle scrupolosamente

Queste le tre principali azioni da eseguire nel più breve tempo possibile, per soccorrere un intossicato:

1. areare immediatamente l’ambiente e allontanare subito la persona intossicata, facendo attenzione a non compromette la propria incolumità;
2. somministrarle subito ossigeno ad alta concentrazione;
3. chiamare il 118.