Alluvione 2012: accordo con GEPAFIN per il credito alle imprese

Alluvione 2012: accordo con GEPAFIN per il credito alle imprese

Qualcosa si sta sbloccando a Marsciano per quanto riguarda i danni subiti a causa dell’alluvione del 12 e 13 Novembre 2012: l’Ammnistrazione Comunale, con una nota, ha comunicato che è stato firmato un accordo con Gepafin, la società finanziaria regionale, per facilitare l’accesso al credito per le attività produttive danneggiate dalla piena del Nestore.
Si tratta di una garanzia sul rischio di insolvenza rilasciata a fronte di finanziamenti concessi dalle banche alle aziende interessate per interventi a copertura dei danni causati dall’alluvione. Di questa garanzia, che arriva a coprire fino all’80% dell’importo finanziato, possono beneficiare le piccole e medie imprese, non agricole, che, a seguito dell’evento alluvionale, abbiano subito danni e presentato la relativa modulistica di segnalazione predisposta dalla Regione Umbria.
“Le imprese interessate – spiega l’Assessore al Commercio Giuseppe Treppaoli – possono accedere a questa misura di sostegno direttamente presso le banche che aderiscono all’iniziativa. L’Amministrazione ha provveduto ad inviare ad ogni attività coinvolta una comunicazione scritta con tutte le informazioni necessarie per poter cogliere questa opportunità. Quello messo in campo è stato uno sforzo corale che ha visto il Comune, la Regione, gli istituti bancari e le associazioni di categoria lavorare in questi mesi per arrivare ad una misura di sostegno doverosa a favore delle tante attività colpite dalla calamità del novembre scorso”.
“Con Gepafin – prosegue l’Assessore Treppaoli – sarà presto attivato anche un prodotto a garanzia della parte di cofinanziamento per gli investimenti delle attività produttive beneficiarie dei fondi del Puc. È, in questo caso, una ulteriore azione a sostegno di quel processo di ristrutturazione e innovazione aziendale innescato dal Programma urbano complesso e da altre misure poste in essere dall’Amministrazione rivolte alle attività produttive del commercio. Un processo che, unitamente agli interventi urbanistici, pone le condizioni per guardare con più fiducia oltre l’attuale fase di contrazione del mercato”.