AltraMarsciano polemica sui fondi e sulle tempistiche dell’evento Storie di Terra

AltraMarsciano polemica sui fondi e sulle tempistiche dell’evento Storie di Terra

È stato pubblicato sul sito del gruppo Altra Marsciano un intervento polemico, dal titolo Piano di Sviluppo Casuale, che si rifà all’evento tenutosi presso il Museo Dinamico quasi due settimane fa: la prima edizione di “Storie di Terra”, manifestazione promossa dal Comune di Marsciano in collaborazione con Sistema Museo e con il patrocinio della Pro-loco di Marsciano, prevedeva numerose iniziative gratuite nella giornata di domenica 29 novembre . Nelle righe scritte dal gruppo d’opposizione, però, si evince immediatamente come l’opinione su quanto organizzato dall’Amministrazione non sia delle migliori, soprattutto ripensando a come tale evento è stato organizzato. Tutto nasce dal Consiglio Comunale del 26-11-2015 quando “tra i vari spunti di discussione presenti – si legge nella nota – è passato abbastanza inosservato, nonostante l’intervento contrario del Consigliere Santi, il punto 3 dell’Odg che così recitava:

RATIFICA ATTO DI GIUNTA N. 205 DEL 05/11/2015 AVENTE AD OGGETTO: “PSR UMBRIA 2007-2013, MISURA 3.1.3. PROGETTO MARSCIANO STORIE DI TERRA” – VARIAZIONE URGENTE AL BILACIO DI PREVISIONE 2015”.

Una critica, quella fatta dall’Altra Marsciano, che punta il dito sui tempi impiegati per approvare “un bando per i residui del PSR che andava onorato pena la peggiore delle sciagure possibili in questa Italia piena di retorica finto-europeista: il ritorno dei fondi in Europa”. “Un bando – continua la nota – pubblicato i primi di Ottobre, che si chiudeva a fine Ottobre (15 giorni per fare il progetto e farselo finanziare, alla faccia della classica burocrazia italica) imponendo una manifestazione entro la fine del mese di Novembre per evitare problemi tecnici di rendicontazione dei fondi”.

Un progetto nato male e organizzato peggio, secondo i portavoce del gruppo politico, dove gli espositori, i produttori, gli esperti nel settore enologico e i bravi musicisti si sono trovati, loro malgrado, solitari protagonisti di un evento organizzato “in 15 giorni con tetti di presenze di massimo 20 persone nella deserta zona produttori e qualche presenza in più dove si degusta gratuitamente vino”.

Un evento, dunque, pensato e realizzato in fretta per poter disporre di 14400€ che altrimenti sarebbero rientrati in Europa salvo poi coinvolgere “la meritoria Pro Loco di Marsciano (che avanza appunto numerosi fondi promessi e mai ottenuti dal Comune) per la logistica e la manovalanza”: dei 14400€, infatti, 1000 andranno a Sistema Museo, mentre i restanti 13400 a Fair Lab. Tanti dubbi, insomma, su un contenitore mal riuscito, ma che pure vedeva contenuti di qualità, e poi l’ultima domanda: “non è proprio l’Europa che, con la sua insensata austerità, finalizzata al reperimento di queste risorse, ci impone una infinita e drammatica recessione programmata?”