Amarcord. Marsciano piange Adolfo Bolli – FOTO-

Amarcord. Marsciano piange Adolfo Bolli – FOTO-

Esattamente 70 anni fa si spegneva il primo sindaco democraticamente eletto della Marsciano liberata

Undici febbraio 1950. Sabato. Al mattino si spegne, ottantunenne, Adolfo Bolli. La notizia si diffonde velocemente. Marsciano perde un grande uomo.

“La scomparsa di questa nobile figura del movimento socialista – scrive L’Unità – ha colpito profondamente la popolazione marscianese che lo amava come un padre e lo stimava profondamente.

Il compagno Bolli fin da studente entrò con tutto il vigore dei suoi vent’anni nelle file del Partito Socialista Italiano, nel quale militò ininterrottamente per oltre 60 anni.

Quando la lotta del proletariato si fece più dura, quando il fascismo travolse ogni vestigia di libertà, egli non desistette mai dalla sua azione rivoluzionaria, tanto che in numerose occasioni fu colpito dalla violenza del fascismo e ne subì le persecuzioni ed i soprusi.

Dopo la liberazione ricoprì molti incarichi tra cui quelli di presidente del Comitato di Liberazione Nazionale di Marsciano e di sindaco di questo comune. Egli era inoltre presidente del Patronato scolastico e fino a poco tempo fa presidente dell’Opera Pia Ospedali.

Il dottor Bolli era inoltre conosciuto come uno dei più stimati medici del luogo, tanto che il Sindacato lo nominò presidente dell’Ordine.

I funerali si sono svolti in stretta forma civile, per espressa volontà dell’estinto, alle ore 16 di domenica. La popolazione di Marsciano ha partecipato numerosa alla cerimonia funebre del suo illustre concittadino, che è stato accompagnato all’ultima dimora dalle bandiere dei partiti dei lavoratori, per i quali spese, senza nulla chiedere, la parte migliore di sé”.