Anche Md e Pezzanera protestano sul Consiglio Aperto

Anche Md e Pezzanera protestano sul Consiglio Aperto

Dopo le proteste del Pd arrivano anche quelle degli altri gruppi di minoranza. Lo strappo istituzionale compatta le opposizioni sul “no” al Consiglio Comunale del 21 maggio

Marsciano Democratica (ieri) e la “coalizione Pezzanera” (oggi) completano l’arco istituzionale dei “no” al Consiglio Comunale straordinario,“aperto” e in videoconferenza, annunciato dall’Amministrazione Mele e voluto dalla stessa sindaca di Marsciano.

Ieri pomeriggio, con una “lettera aperta ai sindaci della MVT” pubblicata poco prima dell’intervento della stessa amministrazione e firmata dai propri rappresentanti in Consiglio, Marsciano Democratica si è detta contraria “all’iniziativa della maggioranza, in quanto riteniamo inutili queste ‘accelerazioni di protagonismo individuale’ che rischiano di pregiudicare un percorso unitario da parte di tutte le forze politiche del territorio della Media Valle del Tevere”. La linea di MD sarebbe piuttosto quella di seguire i singoli passaggi nei rispettivi consigli comunali del comprensorio, per poi giungere ad “una proposta unitaria” che “potrebbe essere esposta in un consiglio comunale aperto a tutti, per conoscere l’opinione dei vertici regionali”.

Tra i protagonisti irrinunciabili di questo percorso Marsciano Democratica individua “tutti i cittadini, i consiglieri dei Comuni della MVT, i Medici e il Personale sanitario della struttura, categorie alle quali è stata preclusa la possibilità di ogni tipo di intervento in questa strana forma di Consiglio indetta dal Presidente del Consiglio”. In realtà da ieri sappiamo che l’Amministrazione ha lasciato aperta la porta alla possibilità di presentare domande scritte da recapitare tramite mail, seppure con davvero poco tempo a disposizione (il termine è proprio la giornata di oggi).

Molte perplessità anche sulle regole imposte ai consiglieri d’opposizione, che potranno presentare domande secondo le modalità e con le stesse scadenze descritte sopra. “In palese contrasto con quelle che sono le norme che regolano lo svolgimento del Consiglio Comunale, andando a comprimere i diritti dei Consiglieri stessi” si legge nella lettera firmata da Carlo Cavalletti e Sabatino Ranieri.

Alle stesse conclusioni, ma con parole decisamente differenti, sono arrivate le liste che sostenevano Sergio Pezzanera e nella loro “Cronologia di un misfatto” ripercorrono le tappe che hanno portato allo strappo con la maggioranza. Si mette prima di tutto in dubbio la casualità dell’annuncio del Consiglio Comunale straordinario da parte della Sindaca, considerato più che altro un “pasticcio misto, tirato su in quattro e quattr’otto solo per non dare spazio e visibilità alle opposizioni”, che nel frattempo avevano già richiesto un Consiglio Comunale ordinario sullo stesso tema.

“Un trattamento che (e qui evidentemente è Altra Marsciano che parla) conosciamo benissimo per i nostri 20 anni di opposizione quando, in compagnia dell’attuale Sindaca, denunciavamo questi trucchetti di bassa Lega”. Un gioco di parole che non ammorbidisce il tono del racconto, che prosegue con la Conferenza dei Capigruppo del 12 maggio, nella quale il “Presidente del Consiglio esordisce informando sui nomi illustri che parteciperanno al prossimo consiglio comunale aperto”, presenza alla quale fa da contraltare l’assenza dei cittadini: “un Consiglio Comunale aperto ma chiuso e pure pilotato!” lo definiscono, protestando evidentemente per l’obbligo di dover anticipare le domande.

Il successivo passaggio della “capigruppo” di venerdì 15 maggio sembra appianare i dissapori, con il “Presidente del Consiglio che dichiara di ‘aver risolto la situazione’ estendendo l’invito anche ai Consiglieri Regionali di opposizione”, pur restando inteso “che i cittadini, visto il grande numero di partecipanti, non potranno intervenire”; e quando nello stesso giorno, in Terza Commissione, “il Vicesindaco Pilati dichiara che i cittadini potranno partecipare al Consiglio Aperto” tutto sembra allineato per “un netto miglioramento dei rapporti all’interno della commissione e la conseguente condivisione di un documento comune”.

Ora sappiamo che il Consiglio sarà aperto “ai Sindaci e Illustri Ospiti” e che ai cittadini ed ai consiglieri di opposizione sarà consentito di inviare domande. Proprio su queste basi il gruppo consiliare Frazioni Unite e Altra Marsciano per Sergio Pezzanera ha espresso il proprio “giudizio di illegittimità di tale percorso anche ai sensi del Regolamento de Consiglio Comunale”.