Anche San Venanzo è all’asciutto

Anche San Venanzo è all’asciutto

Anche San Venanzo deve cedere alla dura realtà e chiudere i rubinetti per gli usi impropri dell’acqua potabile. Come già successo a Marsciano qualche giorno fa, anche il sindaco del comune ternano, Marsilio Marinelli, ha dovuto firmare l’ordinanza che vieta lo spreco dell’acqua generalmente utilizzata per uso domestico.

In attesa di un periodo più fortunato – leggasi bagnato – il sindaco invita “i cittadini all’osservanza scrupolosa di quanto disposto al fine di assicurare un uso attento e responsabile dell’acqua soprattutto in questi giorni di calura estiva” . L’ordinanza in questione dispone quanto segue:

Raccogliendo gli esiti dei monitoraggi effettuati da Umbra Acque, i quali hanno rilevato dati preoccupanti sui bassi livelli delle falde acquifere da cui originano i principali acquedotti a servizio del territorio gestito, tanto più se rapportati con il corrispondente periodo degli anni precedenti, in data odierna il comune di San Venanzo ha emanato l’ordinanza n. 20/17 che, a titolo esemplificativo, vieta l’impiego di acqua potabile per le seguenti attività:
– lavaggio di cortili e piazzali;
– lavaggio domestico di veicoli a motore;
– innaffiamento di giardini, prati ed orti;
– il riempimento di piscine, vasche da giardino, fontane ornamentali e simili, anche se dotate di impianto di ricircolo dell’acqua, se non previa presa di contatto con il Gestore del Servizio Idrico al fine di concordarne modalità e tempi di riempimento;
– ogni altro uso diverso da quello domestico;
– sono escluse dal divieto di cui sopra le forniture erogate per scopi particolari, in base a contratti specifici stipulati fra l’utente e l’Ente erogatore, ivi compreso l’uso da parte dell’Ente pubblico per il mantenimento di parchi, fontane e giardini ed i fini di prioritario interesse pubblico.

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