Appello Fiab per un futuro su due ruote

Appello Fiab per un futuro su due ruote

Fiab Marsciano, con un appello agli amministratori locali, chiede una maggiore attenzione alle opportunità che la bicicletta può offrire, specie nella gestione della cosiddetta Fase 2

Che questo inizio di 2020 cambierà radicalmente le abitudini dei cittadini e delle amministrazioni è un dato di fatto incontrovertibile, ma è altrettanto certo che sta agli attori di questo particolare momento storico stabilire se il cambiamento potrà essere in senso positivo. Fiab Marsciano, come aveva già fatto Fiab Umbria con gli amministratori regionali, ha inviato un documento programmatico all’Amministrazione Comunale per cercare di mettere al centro della discussione politica le opportunità che, in fatto di benessere e di sviluppo economico del territorio, può offrire la bicicletta.

Tra gli scopi del documento c’è quello di impegnare l’amministrazione marscianese ad un approccio nella gestione del territorio che tenga maggiormente in considerazione le due ruote e la mobilità alternativa. Ne beneficerebbero il turismo e l’escursionismo nel comprensorio, non soltanto comunale ma dell’intera Media Valle del Tevere; i borghi e le attività chiamati a fare “rete” attiva in questo progetto potrebbero così offrire un prodotto turistico territoriale credibile e competitivo.

Secondo Fiab ne risulterebbe, al tempo stesso, un maggiore peso nel richiedere fondi e contributi alla Regione, maggiore forza per eventuali iniziative congiunte e basi più solide per un partenariato territoriale, che potrebbe dare accesso a fondi europei e ad investimenti importanti, da far ricadere ovviamente sul territorio.

I borghi della MVT, così come tutti i borghi umbri solitamente esclusi dalle rotte del grande turismo, devono “prendere coraggio” e volgere a proprio vantaggio questa fase emergenziale dovuta al covid-19, per creare un nuovo paradigma che sappia fare di relax, divertimento e natura le proprie carte vincenti, legandosi in modo inscindibile a forme di turismo “lento” e “outdoor”. Per questo per Fiab si rende necessaria una celere riattivazione del trasporto ferroviario, da cui il nostro territorio è tagliato fuori: l’inter-modalità treno+bici deve tornare ad essere una valida alternativa all’uso dell’auto.

LEGGI L’APPELLO COMPLETO INVIATO AL COMUNE

L’”economia della bicicletta” sa offrire margini di crescita esponenziali, ma lo fa, ovviamente, nelle regioni che sanno cogliere le opportunità di questo cambiamento epocale, chiamando magari a raccolta le associazioni di categoria, gli operatori economici, le attività del settore e tutti i comuni: anche in questo caso, quindi, “rete” torna ad essere la parola d’ordine.

Ormai da tempo Fiab sta lavorando con diversi attori del settore, dalle associazioni sportive amatoriali ai rivenditori, cercando di coinvolgerli in questo cambiamento e questo appello al Comune di Marsciano sembra essere il passo decisivo verso un progetto ampio, condiviso e condivisibile. “Facciamo presente – si legge nel documento – che nel nostro territorio sono numerose le associazioni sportive ciclistiche e crescono di numero anche i ciclisti amatoriali non iscritti ad alcuna associazione. Andare in bici è uno ‘sport’ molto popolare. Chi ama andare in bicicletta tornerà anche con la famiglia se trova servizi adeguati e segnalati, percorsi adatti e piacevoli, strade percorribili, guide semplici e con informazioni corrette. Si tratta quindi di gettare le basi per offrire una prima infrastruttura leggera”.

“Il cicloturismo rappresenta una risorsa e una opportunità che dobbiamo cogliere appieno per le sue peculiarità – conclude, firmando l’appello, Micaela Doretto, presidente di Fiab Marsciano – ricaduta diffusa su tutto il territorio, prolungata stagionalità e alta propensione alla spesa dei cicloturisti”.