Asilo Rodari: tagli a orario e ammissioni. E’ polemica

Asilo Rodari: tagli a orario e ammissioni. E’ polemica

Con una mail datata i primi giorni di agosto il Comune di Marsciano ha informato le famiglie che hanno figli iscritti all’asilo nido comunale “Gianni Rodari” di alcune importanti modifiche per l’anno educativo 2019/2020. La comunicazione, firmata dall’Assessore alle politiche scolastiche Dora Giannoni, informa le famiglie di tagli al servizio previsti per il nuovo anno: in sostanza viene tolta la possibilità di usufruire dell’orario pomeridiano e vengono tagliati 8 posti, passando dai precedenti 40 bambini ammessi ai 32 attuali. I bimbi iscritti all’asilo comunale potranno frequentare dal lunedì al venerdì con orario 7:45-14:30.

La giustificazione di questi tagli, a quanto si legge nella mail, sta in “criticità di gestione legate alla carenza di personale educativo e all’impossibilità di assunzione di nuove unità per motivazioni di carattere economico-finanziario”. Non esisterebbero neanche “soluzioni alternative”, ovvero la possibilità di assumere personale esterno, e questo avrebbe determinato i due pesanti interventi al servizio.

Al ricevimento della mail si sono subito alzate le rimostranze di alcuni genitori e le opposizioni hanno iniziato a lavorare per cercare di comprendere il perché di questi tagli ad un mese dall’inizio dell’anno educativo e per chiedere se sia ancora possibile trovare una soluzione differente. Il Comune nella comunicazione ufficiale fa sapere che nel caso di richieste “si rende disponibile ad un eventuale incontro con le famiglie”: chiaramente tutto ciò non può bastare per i genitori, che a meno di 30 giorni dalla “campanella” si ritrovano a dover fare scelte importanti. Rimodulare i propri impegni lavorativi al nuovo orario scolastico, o cercare nuovi asili nel territorio? E cosa fare nel caso non si rientrasse più nei 32 posti disponibili?

Per quanto riguarda le opposizioni alcuni si chiedono come sia stato possibile prendere una decisione così netta in un ambito tanto delicato: ci si domanda soprattutto perché nulla sia stato comunicato negli ultimi due consigli comunali, quando la decisione, se non ancora definitiva, doveva pur essere nell’aria. I più maligni si domandano anche dove sia il cambio di passo di questa Amministrazione che oltretutto si fregia, con tanto di comunicati ufficiali, di aver aderito al “network dei comuni amici della famiglia”, salvo poi tagliare servizi essenziali proprio per le famiglie (tradizionali e non). In attesa di nuovi sviluppi e comunicazioni ufficiali, nessuna dichiarazione è stata rilasciata dall’assessore Giannoni, né tantomeno dall’Amministrazione.