Assemblea pubblica sulle vinacce, pochi presenti in attesa del 24

Assemblea pubblica sulle vinacce, pochi presenti in attesa del 24

Erano una cinquantina, ieri sera, i cittadini che hanno partecipato all’assemblea pubblica convocata dall’amministrazione comunale per aggiornare la popolazione sulla questione delle vinacce al Cerro; non proprio affollatissima la sala del Cerro, ma evidentemente la vicenda non ha più l’interesse che aveva nei primi mesi fra la popolazione marscianese.

Quello che è emerso è che dopo la sentenza del TAR che di fatto, seppur per 14 giorni, autorizzava la distilleria Di Lorenzo ad iniziare lo stoccaggio all’aperto al Cerro, l’azienda ha presentato un altro progetto per andare incontro alla titubanze del territorio; questo progetto riduce notevolmente i quantitativi da stoccare e, soprattutto, prevede lo stoccaggio delle vinacce imbustate.

A presiedere l’incontro c’erano il Sindaco Alfio Todini ed il Presidente del Consiglio Comunale Massimo Ceccarelli, che hanno aggiornato i presenti su queste novità;

Per far partire il progetto dello stoccaggio di vinacce insacchettate in silos bag è necessaria un’ulteriore autorizzazione del Sindaco e questa, al momento pare essere l’uncia via percorribile, e l’unica scelta che al momento trova il parere favorevole dell’amministrazione.

Tutto questo però non prima del 24 settembre, data nella quale il TAR si pronuncerà definitivamente sull’autorizzazione allo stoccaggio: “Abbiamo due strade – ha detto il sindaco riferendosi alla decisione che prenderà l’organo amministrativo. O lasciamo tutto com’è, ma rischiamo che il Tar possa concedere l’autorizzazione allo stoccaggio all’aperto, così come previsto all’inizio, o interveniamo con un’ordinanza (che a quanto pare si sta già preparando) per autorizzare la nuova modalità di stoccaggio”. Nuova modalità “che – ha detto ancora Todini – diminuisce sensibilmente la quantità di vinacce (da 70 mila a 25 mila tonnellate), l’altezza del cumulo (da 9 a 3,5 metri) e lo stesso traffico di mezzi pesanti. Per noi questa è una modalità migliorativa, che tra l’altro rafforza l’importanza del regolamento per la disciplina delle attività insalubri, approvato in Consiglio, il quale vieta proprio la possibilità di stoccare all’aperto”.

Non la pensa allo stesso modo Federico Santi, consigliere d’opposizione dell’Altra Marsciano, che vede in questa soluzione una sorta di “compromesso politico”, parere opposto a quello della CGIL che avevamo già riportato.

Oggi si è tenuta un’assemblea dei lavoratori della distilleria che hanno chiesto “garanzie e chiarezza, senza strumentalizzazioni” su una vicenda che va evidentemente a toccare anche il loro destino lavorativo. Non resta che aspettare la data del 24. Quella della sentenza che dirà definitivamente quale tipo di attività potrà iniziare dal giorno dopo.