AUCC. Conferenza sull’Attività Fisica Adattata e Integrata (AFAI)

AUCC. Conferenza sull’Attività Fisica Adattata e Integrata (AFAI)

Si è tenuta nella mattinata di ieri, mercoledì 17 giugno, un’importante conferenza stampa dell’AUCC, Associazione Umbra per la lotta Contro il Cancro. “La riabilitazione oncologica in Umbria”, questo il titolo dell’incontro, verteva principalmente sulla presentazione del progetto AFAI, Attività Fisica Adattata e Integrata, nato grazie alla stretta collaborazione tra l’AUCC e il Distretto Sanitario della Media Valle del Tevere dell’USL Umbria1.

Ma che cosa è di preciso il progetto AFAI? Prima di tutto si rivolge alle donne operate al seno per neoplasia mammaria ed ha come obiettivo primario la creazione di servizi clinici per la cura globale delle donne e per l’inserimento delle stesse in una rete di supporto che tracci in modo chiaro e definito il percorso di cure che devono seguire. A valutare complessivamente le pazienti candidate al progetto ci pensa un’equipe medica che è composta da fisioterapisti del Distretto Sanitario, oltre che da fisioterapiste e da una psiconcologa dell’AUCC. 

L’equipe in questione così si compone: la dottoressa Chiara Sconocchia, medico fisiatra del distretto sanitario della Media Valle del Tevere si occupa del coordinamento operativo del progetto; le fisioterapiste dell’AUCC sono Silvia Giovenali per Todi, Alessandra Gubbiotti per Marsciano, coadiuvate dalla dottoressa Valentina Caly, psiconcologa dell’AUCC. Patrizia Maggi Boncini e Meri Subicini, fisioterapiste del Polo di Riabilitazione Territoriale del Distretto, hanno il ruolo di favorire l’integrazione tra USL e AUCC.

La disciplina psiconcologica inserita nel progetto AFAI è incentrata sull’efficacia del gruppo come strumento di cura: il gruppo, infatti, in moltissimi casi è una delle fonti principali di coraggio e di mitigazione del disagio e dell’ansia che la malattia scatena. L’esclusione (o l’auto-esclusione) che spesso colpisce i malati di cancro può essere combattuta anche con il semplice stare insieme, per riscoprire le proprie emozioni e la propria forza di fronte ai sentimenti più negativi.

All’incontro, che ha avuto luogo nella sala consiliare del comune di Marsciano, hanno partecipato Stefano Lentini, direttore distretto sanitario Media Valle del Tevere – USL Umbria1, Giuseppe Caforio, presidente AUCC, Giuseppe Barcaroli, presidente comitato AUCC di Marsciano, Patrizia Maggi Boncini e Valentina Caly.

“Il progetto AFAI – ha dichiarato Stefano Lentini – è la dimostrazione di come oggi la riabilitazione e la salute in senso lato si affronta con metodi intersettoriali e con la collaborazione tra pubblico e privato. Per questo il distretto della Media Valle del Tevere lavora in rete con le associazioni del territorio, mettendo in relazione le specializzazioni e le competenze dei vari medici e specialisti”.

Giuseppe Caforio ha poi aggiunto parole importanti: “Stiamo parlando di un progetto che, nato grazie alle attività del comitato AUCC di Marsciano e di Todi, è sinergico per il profilo della collaborazione tra sanità pubblica e volontariato. Oggi la sanità pubblica può e deve avvalersi del volontariato. L’AUCC vive a stretto contatto con il paziente oncologico perciò conosce a fondo le sue esigenze; una conoscenza che ci permette di proporre attività che sappiamo essere necessarie”.