Bibliocabina: Marsciano “malata” di inciviltà

Bibliocabina: Marsciano “malata” di inciviltà

Nel maggio di questo anno era stata inaugurata la “Bibliocabina” che, nel suo piccolo, era stata accolta con piacere dai cittadini, come una piccola innovazione in campo culturale, ma è pur vero che già a quel tempo i dubbi erano stati tanti e purtroppo non necessariamente legati alla sua utilità, che è indiscutibile se usata a dovere. Appena uscita la notizia, infatti, in molti si erano chiesti quanto sarebbe durata e quanto tempo ci avrebbero messo i cittadini “meno rispettosi” – per usare un eufemismo – a rovinare questa bella idea. Ora sappiamo la risposta: quasi sei mesi.

Qualche giorno fa sul social network più famoso un cittadino si è rivolto al sindaco Todini e all’assessore Bonomi, chiedendo di fare qualcosa per questo che ritiene “uno dei gioielli della comunità”. Oggetto del post è stato l’atteggiamento tenuto da cittadini meno zelanti nei confronti dell’offerta culturale che la “Bibliocabina” aveva messo a disposizione del paese. Per spiegare al meglio la questione pubblichiamo per intero la segnalazione e l’appello lanciato da G.N. dal suo profilo facebook. Denuncia alla quale ci uniamo.

Qualche mese fa a Marsciano hanno proposto un’iniziativa veramente ben pensata, interessante e culturalmente valida: la BIBLIOCABINA.
Si tratta di una vecchia cabina telefonica dismessa, all’interno della quale sono state installate alcune mensole di legno, accessibile da tutti e in ogni momento, priva di alcun controllo. Un bell’ invito alla responsabilità e alla reciproca tutela insomma.
L’iniziativa è molto semplice e consiste fondamentalmente in uno scambio letterario: porti un libro dei tuoi, lo lasci nella bibliocabina, e prendi uno dei libri riposti sugli scaffali.
Tutto molto bello. Ma molto bello.
Se solo la gente fosse un minimo civile e altruista.
I primi tempi potevi trovare ad attenderti Wilde come la Woolf, Pirandello come Moccia, Fabio Volo come Shakespeare, Dawn Brown come la Littizzetto, Bukowski come Omero.
Era sempre un tripudio scambiare Joyce per Agatha Christie, oppure Geronimo Stilton per Herman Hesse,
Entravi con “Quattro amiche e un paio di jeans” uscivi con “Il vecchio e il mare”, ma poi entrava una bambina che scambiava con gioia l’ennesima copia della nonna de “Oceano mare” con “Le avventure di Pimpa”.

Ora invece, tutti i libri degni di portare questo nome sono stati saccheggiati, scambiati per (cito alcuni dei titoli emblematici presenti DAVVERO nella bibliocabina):
– Come superare concorsi INPS
– Guida ai ristoranti di Roma
– Pagine bianche (un classico)
– Guida ai servizi di Marsciano (edizione 2008)
– Guida alle aree di servizio del centro Italia
– Guida ai consumi di ENEL
… e potrei continuare con le riviste di uncinetto o con la bibliografia di un qualsiasi prete di campagna degli anni ’70.

Come è prevedibile, lo scambio letterario della cabina si è interrotto, inceppato dall’egoismo di quegli individui che hanno sfruttato la generosità di alcuni per ripagarla con un mucchio di rifiuti che evidentemente impicciavano a casa. Non so se essere più amareggiato, più deluso, più sfiduciato o semplicemente incazzato.
“Homo homini lupus” diceva Hobbes.
Per me siete solo un branco di incivili.
Comune Di Marsciano, Alfio Todini, Valentina Bonomi salvate uno dei gioielli della comunità.

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