Bilancio di previsione 2014 approvato dal consiglio comunale

Bilancio di previsione 2014 approvato dal consiglio comunale

Oramai ci siamo abituati da anni ai bilanci di previsione approvati nelle ultime settimane dell’anno; sempre più spesso, da Roma, cambiano le regole relative alla fiscalità in corso d’opera e per i Comuni è sempre più difficile riuscire a chiudere un bilancio nei tempi previsti dalla legge; lo scorso anno si varò il bilancio di previsione ad inizio dicembre.

Il Consiglio Comunale di ieri, su 16 punti all’ordine del giorno, per più della metà si è occupato del bilancio provvisorio che dopo oltre 3 ore di discussione è stato approvato con 10 voti a favore e 7 contrari; da segnalare, ancora una volta, il voto contrario del consigliere socialista di maggioranza Chiattelli che non ha risparmiato critiche alla giunta, soprattutto per quanto riguarda il piano triennale di lavori pubblici, ma di questo vi racconteremo in un articolo ad hoc.

Erano tutti presenti i 16 consiglieri all’incontro di ieri, iniziato alle 15 e finito poco prima delle 20; quasi assente il pubblico a questo importante incontro del Consiglio Comunale, con un picco massimo di 10 persone ad assistere all’approvazione del bilancio.

Ad introdurre il bilancio è stato il Sindaco Alfio Todini, che ha tenuto per se anche la delega al bilancio; il Sindaco ha più volte ricordato che “serve stabilità sulle tassazioni per avere delle certezze altrimenti è impossibile strutturare bilanci, ci si muove in un ginepraio alla cieca con leggi nuove che arrivano ogni 3 o 4 mesi”; e proprio per queste incertezze il Sindaco non ha fatto mistero che nei prossimi mesi qualche misura di questo bilancio potrà essere rivista, soprattutto per ciò che riguarda esenzioni ed aliquote, dato che quello redatto può essere considerato una sorta di bilancio sperimentale, frutto di nuove tasse e di sempre minori trasferimenti in arrivo agli enti locali.

Ha poi ribadito che la via utilizzata per redigerlo è stata quella della “prudenza” e che le organizzazioni sindacali hanno approvato la politica tariffaria messa in atto dal Comune di Marsciano.

“Abbiamo cercato in tutti i modi di collegare strettamente la tassazione con il reale reddito dei cittadini, basandoci sull’indicatore ISEE – ha detto Alfio Todini – e quello del 2014 è un bilancio che, nonostante i tagli, riesce a mantenere servizi alle imprese ed ai cittadini molto alti, nonostante che la nostra amministrazione stia lavorando da anni sotto organico”.

“Usciamo da questo bilancio più forti dell’anno scorso, con nuove risorse – ha detto in conclusione del suo intervento il Sindaco – dobbiamo tornare ad essere in grado di fare un bilancio preventivo all’inizio dell’anno, non a settembre ma con l’incertezza sulle tasse è difficile farlo prima; la riduzione della spesa non deve essere il must della politica, bisogna individuare con grande attenzione cosa tagliare ma ricordandoci che i tagli senza criterio sono nocivi per tutti, in primis per i cittadini che ne pagano le conseguenze”.

Dopo l’intervento del Sindaco c’è stato quello dell’assessore Moscoloni che ha illustrato il programma triennale dei lavori pubblici e poi si è aperto il dibattito con il consigliere socialista Chiattelli che, come già detto, non ha risparmiato critiche alla giunta sul piano triennale dei lavori pubblici per dei ritardi nell’appaltare i lavori.

Federico Santi dell’Altra Marsciano ha evidenziato come sia difficilissimo in cosi poco tempo riuscire a spulciare bene un bilancio ma ha ribadito che bisogna ribellarsi a questa austerity imposta dai vincoli di bilancio, pena l’impossibilità di poter pianificare e programmare lo sviluppo di un territorio; ha inoltre espresso dei dubbi sull’applicazione della TARI visto che dai calcoli effettuati dal consigliere d’opposizione si evidenzia un balzo pesante per le realtà produttive; la rappresentante del Movimento 5 Stelle Anna Offredi ha condiviso le difficoltà espresse da Santi nell’interpretare il bilancio, evidenziando come il tutto sia diventato materia di discussione proprio nel periodo caldo delle vinacce; ha inoltre chiesto spiegazioni anche sugli introiti della Farmacia Comunale, dubitando del fatto che siano state versate le quote negli scorsi anni.

Carlo Cavalletti di Marsciano Democratica ha evidenziato come sia mancata del tutto la fase partecipativa con i cittadini nella redazione del bilancio, inoltre ha puntato il dito contro il rifinanziamento della SIA con 160.000, le ingenti spese per l’affitto delle strutture all’Ammeto e le grandi spese per la consulenza legale, passate da 40mila del 2012 alle 60mila del 2013 fino alle 120.000 del bilancio di previsione 2014; “Si sbaglia troppo in Comune visto che ci sono tutti questi contenziosi” ha detto il consigliere d’opposizione al termine del suo intervento.

Anche Pilati del centrodestra ha puntato il dito sullo slittamento a settembre dell’approvazione del bilancio e sui tempi strettissimi per analizzarlo; Marinacci invece, capogruppo del Pd ha espresso un giudizio positivo su questo bilancio soprattutto per “l’applicazione di fattori di equità con detrazione ed esenzioni in base all’ISEE per andare ad individuare le situazioni di maggior bisogno faimliare, il tutto mantenendo sostanzialmente invariato il livello dei servizi”.

Bertini, capogruppo dei socialisti, ha invitato anche lui l’assessore Moscoloni a velocizzare l’attuazione dei lavori pubblici che erano in programma negli scorsi mesi ed ha poi attaccato questa politica nazionale di tagli “che va a tagliare soprattutto agli enti locali, erogatori di servizi, mentre le spese dei ministeri rimangono sostanzialmente intatte”; positivo anche il giudizio di Proposta Marsciano che, con l’intervento del consigliere Rabica ha evidenziato come questo bilancio si sia basato sul risparmio cercando di erogare gli stessi servizi con modalità nuove che portano un vantaggio economico per l’ente.

Al bilancio sono stati presentati due emendamenti: il primo, approvato, della giunta mentre l’altro, non ammissibile, di Federico Santi.

Il bilancio di previsione è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza, ad eccezione di Sauro Chiattelli che ha votato contro insieme alle opposizioni: 10 a 7 il risultato finale.