Biodigestore: Ceccarelli respinge le accuse e parla del futuro della zootecnia

Biodigestore: Ceccarelli respinge le accuse e parla del futuro della zootecnia

Vi abbiamo parlato pochi giorni fa della questione del biodigestore di Olmeto, chiuso da 4 anni e da almeno 20 anni al centro delle polemiche: visto che il 31 dicembre scadrà la deroga che permette agli allevatori di utilizzare i liquami come concime “tal quale”, il Consiglio comunale e la Giunta stanno cercando di decidere il destino di quell’area e della zootecnia locale.

Come vi abbiamo raccontato nell’ultimo articolo  il progetto si è arenato in Consiglio Comunale ed è tornato in commissione visto che le opposizioni mal digerivano il vincolo di 1000 metri che la maggioranza aveva proposto per evitare la realizzazione di nuove strutture simili vicino a quella dismessa di Olmeto; le opposizioni chiedevano una distanza di 2500 metri.

Dopo le accuse di Cristian Mattioli, consigliere di opposizione di Sinistra e libertà, ora è il turno del capogruppo del Pd marscianese, Massimo Ceccarelli, che, interpellato da Marsciano7, rispedisce al mittente le accuse, ipotizzando che queste nuove polemiche possano essere strumentali e dal sapore propagandistico.

“Mattioli può stare tranquillo, nessuno intende creare altre strutture come quella chiusa 4 anni fa” ci dice Ceccarelli: “Il nostro approccio sul biodigestore è stato coerente e serio; appena ci siamo insediati la struttura è stata chiusa (di fatto è intervenuta l’ARPA a chiudere il biodigestore nel pomeriggio del 8 Agosto del 2009 ma, ci dice Ceccarelli, già nella mattinata dello stesso giorno la SIA aveva comunicato a tutti i conferenti che la struttura sarebbe rimasta chiusa a tempo indeterminato) e credo che il ritorno di queste polemiche ad un anno dalle elezioni sia un modo per strumentalizzare di nuovo questa vicenda: il 31 dicembre scadrà la deroga per l’utilizzo dei liquami in modalità “tal quale” e quindi siamo chiamati a dare una risposta alle attività che ancora operano nel settore degli allevamenti: di sicuro c’è il nostro no a grandi strutture ma allo stesso tempo siamo consapevoli dell’importanza che riveste questo settore per il nostro territorio e dobbiamo trovare una soluzione per far continuare a lavorare gli allevamenti della zona”.

“Nel territorio già è stata realizzata una struttura di medie dimensioni da circa 100 kw” prosegue Ceccarelli “e ne basterebbe un’altra di poco più grande per lo smaltimento di tutti i reflui zootecnici del nostro territorio; per fare questo ci serve un’ulteriore proroga da parte della Regione e ci serve la volontà, da parte dei privati, di realizzare eventualmente questa struttura ma al momento escludo categoricamente l’ipotesi di un impianto di grandi dimensioni (ndr probabilmente il capogruppo si riferisce alla voce che circola riguardo ad un progetto per un impianto da 600 kw di potenza).

“Rispetto al passato i capi allevati sono diminuiti drasticamente, siamo oggi intorno ai 25.000, abbiamo introdotto un regolamento zootecnico comunale che considero molto all’avanguardia, ci siamo occupati anche delle stalle che oggi sono dismesse, così da evitare eventuali reimpianti e abbiamo chiesto di mantenere l’effetto cumulo, non più necessario, ma che prevede che a distanza di 1000 metri dalla struttura di Olmeto non possono essere realizzate altre strutture di produzione elettrica; è una garanzia non dovuta ma che abbiamo proposto proprio per tutelare al massimo quel territorio: richiedere di aumentare quella distanza è solo una polemica estiva, la legge per l’effetto cumulo prevede 1000 metri di distanza, nella situazione attuale neanche andrebbe applicata questa norma, eppure l’abbiamo inserita. Ora mi sembra paradossale chiedere addirittura l’ampliamento dell’area da vincolare”.

“Stiamo lavorando anche per bonificare le lagune” conclude il capogruppo Pd Massimo Ceccarelli “abbiamo ottenuto un finanziamento di 500.000 euro dalla Regione per la laguna grande e parallelamente dobbiamo rilanciare la zootecnia valorizzandola ed ammodernandola per realizzare un progetto che sia di garanzia per tutti, allevatori, cittadini ed ambiente”.