Blitz contro la Ndrangheta: i rapporti con Marsciano.

Blitz contro la Ndrangheta: i rapporti con Marsciano.

La vicenda è molto complessa ed il blitz che ha portato all’arresto di 61 persone potrebbe essere solo l’inizio di un attacco alla malavita che non ha precedenti nella nostra regione.

Vi abbiamo riportato il fatto che fra le persone indagate c’è anche una ragazza marscianese, L.G. Nata nel 1991 ; pare che la ragazza fosse la compagna di un uomo interno al clan, C.D.D. Classe 1977, e che era anche la titolare del Bar Apollo4, gestito da lei e luogo di ritrovo degli uomini del clan.

Da quello che emerge pare che le accuse verso la marscianese riguardino soprattutto spaccio di cocaina, oltre a quello di essere una sorta di “segretaria” della ndrina perugina, mantendo lei i contatti con le persone che gravitavano intorno al gruppo di malviventi.

Alcune testate hanno parlato anche di un bar a Marsciano ma non c’è traccia di questo, ed anche a domanda diretta in conferenza stampa questa cosa non è emersa; è probabile che abbiano fatto confusione fra chi gestiva il bar Apollo4, poi diventato Legè Cafè, e il reale luogo dove si trovava il bar, ovvero Ponte San Giovanni.

Le uniche tracce che emergono su Marsciano parlano di un cantiere a Compignano, attivo fino al 2013 e relativo alla ristrutturazione di un casolare; in quel caso una ditta perugina, che già aveva l’appalto e stava lavorando sul cantiere, si è vista prima costretta ad assumere personale indicato proprio dalla Ndrangheta (si tratta di muratori egiziani) e poi è stata costretta a cedere il cantiere ad una ditta indicata dalla Ndrangheta; questo è avvenuto dopo mesi di intimidazioni, di incendi e di estorsioni subiti da un perugino e che prima di denunciare il tutto, per paura di ritorsioni verso la famiglia, si è prestato anche a cedere alcuni lavori a queste aziende.

Alcune testate hanno parlato anche di un impianto fotovoltaico nel marscianese, ma anche questa cosa va smentita; lo stesso imprenditore che è stato costretto a subappaltare il cantiere di Compignano ha dovuto cedere anche un cantiere per la realizzazione di un impianto fotovoltaico che però si trova a Pianello e non nel territorio marscianese.

Il condizionale è d’obbligo in questi casi ma pare che altri nessi con il territorio marscianese non ci siano; un furto è arrivato al confine nord del comune, quello che ha riguardato il bar “Clubino” di Sant’Enea, presso un distributore lungo la via Tuderte; in quel caso ad entrare in azione e portare via I tabacchi pare che sia stato il gruppo di albanesi che era “in sodalizio” con gli uomini della ndrangheta.