Capoccia (AM) vota no alla variante. Le sue motivazioni

Capoccia (AM) vota no alla variante. Le sue motivazioni

Nella mattina di sabato 3 febbraio la dichiarazione di voto per il nuovo parco commerciale e residenziale di Ammeto è stata del consigliere di Altra Marsciano, il quale ha ribadito immediatamente il suo appello a riflettere bene sul voto in questione. La scadenza ormai prossima della legislatura, secondo Yuri Capoccia, potrebbe ridurre “la legittimazione, non tanto legale, ma politica” della votazione, e per comprendere meglio il progetto ha chiesto di considerare dei passaggi partecipativi che vedano protagonista la popolazione.

Il Consigliere ha anche ammesso alcuni passaggi a vuoto per quanto riguarda la discussione in Commissione, dove, nonostante il lungo approfondimento, “fino all’ultima riunione non erano chiare determinate cose”: il progetto è divenuto non più condivisibile sulla base di “nuovi chiarimenti che hanno fatto emergere un incremento” della superficie edificabile. Come ribadito poco più avanti, infatti, “non si parla di una piccola concessione, ma di una concessione sostanziale che fa sì che da 267 mq disponibili ad oggi si passi a circa 2400”.

Dopo una pausa per ascoltare gli interventi di Chiattelli, Bertini (Psi) e Ranieri (Marsciano Democratica), tutti a favore della variante, Capoccia ha ripreso la parola ribadendo ancora una volta come, dal punto di vista di Altra Marsciano, le “motivazioni a favore non siano così forti”. Per fare un esempio l’argomentazione della SUC (superficie utile calpestabile) residenziale che si andrebbe a ridurre grazie a questa variante rispetto alla situazione attuale “è strumentale”, dato che, oltre a considerare un mercato immobiliare praticamente fermo, si deve tener presente che proprio “questa SUC non verrà eliminata, ma iscritta al registro regionale della cubatura per essere utilizzata altrove”.

“Per migliorare il decoro della zona non è necessario fare un altro centro commerciale – sentenzia poi Capoccia – visto che nella zona sono presenti altri 3 agglomerati commerciali”. Poi rispondendo ad un breve intervento di Chiattelli, secondo il quale saranno le leggi di mercato a stabilire chi o cosa aprirà in quella zona perché non spetta ai consiglieri decidere, il consigliere di Altra Marsciano specifica come “il consiglio non sia un passacarte per il libero mercato, ma investito di competenze per quanto attiene il modello di sviluppo di un territorio”.

Uno dei punti più innovativi della variante, almeno sulla carta, è quello di un’ipotetica pista di go kart elettrici a ridosso del Lidl, progetto sul quale Capoccia nutre molti dubbi: una struttura del genere “nel pieno del centro residenziale mi sembra molto strana – dichiara – e non credo che i residenti della zona ne saranno contenti”.

La stoccata a chi, invece, si dichiara a favore della variante (Pilati e Ranieri evidentemente, anche se per motivi diversi) arriva proprio al termine. Capoccia, infatti, conclude il suo intervento con queste parole: “mi stupisce il fatto che alcune forze che si sono sempre opposte ad un modello di sviluppo basato sui centri commerciali si ritrovino oggi qui a votare a favore dell’ennesimo centro commerciale, anche se magari con un voto motivato a livello personale”.

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