Casa della Salute e ospedale: qualcosa non va secondo Marsciano Civica e Riformista

Casa della Salute e ospedale: qualcosa non va secondo Marsciano Civica e Riformista

E’ con un comunicato stampa che il circolo di Marsciano Civica e Riformista punta l’attenzione sui servizi sanitari del territorio, in particolar modo sull’ospedale di Pantalla e sulla Casa della Salute di Marsciano, ponendo dei dubbi sulla struttura organizzativa e su varie ipotesi di delocalizzazione.
Ecco di seguito la nota stampa.

“Sono passati quasi due lustri dalla sigla dell’accordo di programma per la riconversione degli immobili dell’ospedale di Marsciano in Casa della Salute eppure da quello che doveva essere un taglio alle spese ad oggi ancora si parla di situazione precaria nel mantenimento di alcuni servizi sanitari che seppur delocalizzati a Pantalla rischiano la chiusura. Ci si domanda se tutto questo premia la vita dei cittadini o sia servito al consolidamento di alcune posizioni politiche; pur essendo argomento assai complesso quello della sanità regionale, esprimiamo il nostro punto di vista per capire meglio quello che sta accadendo oggi nelle strutture a cui ci rivolgiamo per la nostra salute.  

Se è vero che il 75% delle entrate pubbliche della nostra regione sono rappresentate dalla sanità, a maggior ragione all’Ospedale di Pantalla come altrove il servizio sanitario dovrebbe essere ineccepibile e puntuale oltre che nelle varie strutture operanti nel territorio anche sul versante della sua organizzazione. 

Invece assistiamo ciclicamente alla crisi dei vari comparti: dal punto neonatale – che per non essere soppresso è vincolato a un numero di nascite minimo – fino al laboratorio analisi da dislocare a nord della regione e se per l’Assessore Regionale alla sanità pubblica Barberini la riorganizzazione di quest’ultimo servizio non comporterebbe disagi per i cittadini, ma addirittura farebbe risparmiare alla sanità umbra 3,5 mln di euro, ci permettiamo di chiedergli che questo risparmio sia rinvestito nella stessa struttura di Pantalla e che si chiariscano i tempi effettivi, dopo averlo annunciato pubblicamente, dello spostamento del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita, attualmente con sede a Perugia, al nosocomio della Media Valle del Tevere. 

E ancora: se i responsabili della politica sanitaria umbra affermano di aver potenziato il servizio di cardiologia inserendo il CRES (Centro Regionale cardiologia sportiva e riabilitativa), che è stato rafforzato il servizio di Ortopedia e che l’obiettivo che tale politica vuole perseguire è quello di dare risposte sulla bassa e media complessità con gli ospedali del territorio e lasciare le attività di alta complessità alle aziende ospedaliere, ci si chiede se i dirigenti dell’USL numero 1 abbiano mai ascoltato le opinioni del personale medico e para medico del pronto soccorso dello stesso Ospedale di Pantalla, i quali lamentano di non essere adeguatamente valorizzati e che il numero degli addetti al pronto soccorso rispetto alle utenze è inadeguato e di conseguenza lo è anche per il cittadino che si rivolge alle prime cure dello stesso pronto soccorso rimanendo in attesa per un periodo di tempo assai spesso troppo lungo ed insopportabile.  

A questo riguardo riteniamo sia importante durante le manifestazioni marscianesi – che richiamano un significativo afflusso di pubblico – attivare il presidio del 118 a Marsciano anche nelle ore notturne in quanto l’estensione di tale servizio garantirebbe l’auto ambulanza con autista soccorritore ed un infermiere in grado di attivare le cure immediate al paziente previste dal protocollo sanitario di pronto soccorso medico.

C’è un’altra questione che deve essere decisamente affrontata dalla politica, ovvero la diaspora del popolo dei donatori AVIS marscianesi i quali hanno perduto da tempo il loro punto di raccolta plasma: la mancata soluzione di tale problema non giova a nessuno, tanto meno alle persone più deboli e ai malati. E’ dal 2013 che l’AVIS, oltre a denunciare il calo delle donazioni e delle iscrizioni, chiede alle Istituzioni locali – allo scopo di ritornare ai numeri del 2010 – la riapertura due volte alla settimana a Marsciano, a Pantalla e a Todi per le donazioni del sangue con l’inserimento anche di nuove tecniche di prelievo come l’aferesi, che restituisce al donatore una parte del suo sangue con il risultato di poter donare più spesso nel breve periodo.  

Sono tutti questi temi estremamente importanti e sui quali si ‘gioca’ la capacità del nostro sistema di mantenere i livelli di civiltà ottenuti con tanti sacrifici. Riteniamo quindi opportuno – facendoci interpreti, come Movimento civico, del sentimento di tantissimi concittadini – d’invitare tutte le Istituzioni locali competenti a farsene carico e a convocare quanto prima un convegno sul futuro sanitario della Media Valle del Tevere per affrontare al meglio ed avviare a concreta soluzione queste tematiche che stanno sicuramente a cuore alla popolazione dell’intero nostro comprensorio”. 

 

 

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