Centro AVIS, ritorno a Marsciano?

Centro AVIS, ritorno a Marsciano?

Il centro di raccolta del sangue potrebbe tornare a Marsciano, all’interno dell’attuale Casa della Salute.
Non è solo una speranza, ma una richiesta della comunità, soprattutto quella dei soci-donatori marscianesi, oltre che della stessa locale associazione Avis.
Una decisione per la quale sarà fondamentale il ruolo dell’ Avis regionale, che nel frattempo è arrivata nelle sedi istituzionali. C’è in tal senso una richiesta del consigliere di minoranza Andrea Pilati, che in commissione consiliare ha proposto un incontro anche con i rappresentanti dell’azienda sanitaria.

“La nostra Avis è favorevole ad una riapertura del centro di raccolta a Marsciano – spiega il presidente Mauro Umbrico – magari per due giorni a settimana”. Ovviamente non in sovrapposizione Pantalla, che rimarrebbe comunque un punto di riferimento per il territorio. “Ho inoltrato una richiesta alle Avis superiori – prosegue – per un tavolo di confronto”. Di certo proprio il ritorno a Marsciano del centro di raccolta potrebbe essere incentivante per fronteggiare il preoccupante calo di donazioni nel territorio.
Numerosi in tal senso sono stati gli appelli della locale Avis, ai quali hanno fatto seguito campagne di sensibilizzazione e iniziative. Come quella della possibilità di effettuare le prenotazioni presso il servizio immunotrasfusionale di Perugia, tre volte a settimana.

“Ho insistito nella commissione per fare in modo che si possa avere a breve un incontro con l’Avis e i dirigenti Asl” ha dichiarato il consigliere Andrea Pilati al termine della riunione in Comune. Una delle opzioni, forse la più ‘naturale’ per la sede, è quella dell’ex ospedale, l’attuale Casa della Salute. C’è però da valutare costi e benefici per tornare indietro rispetto ad una scelta, quella del trasferimento a Pantalla, fatta a suo tempo. Un ruolo fondamentale avrà sicuramente l’Avis regionale, soprattutto sul versante dei rapporti con la Asl. Per l’Avis locale si tratterebbe di un impegno ulteriore a livello di presidio. Ma è una sfida che l’associazione marscianese è disposta a tentare di fronte all’auspicabile prospettiva di invertire il trend negativo delle donazioni, di cui c’è quotidianamente bisogno.

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