Centro Caritas Betlemme: i numeri importanti dei primi 5 mesi di vita

Centro Caritas Betlemme: i numeri importanti dei primi 5 mesi di vita

Trecento persone assistite, per un totale di 92 famiglie; 40 volontari che prestano attività all’interno, di cui 25 operanti in maniera continuativa e una richiesta di aiuto sempre maggiore. Sono i numeri, importanti e nello stesso tempo preoccupanti, dei primi cinque mesi di attività dell’Emporio Caritas ‘Betlemme’ di Marsciano. A spiegarne le finalità e la missione è il responsabile del centro Luciano Cerati. “Dopo cinque mesi di lavoro in questa realtà – spiega – siamo soddisfatti delle risposte che siamo riusciti a dare alle persone che si trovano in estrema difficoltà e che quotidianamente si rivolgono a noi per quelli che sono bisogni primari. Questo emporio è una novità per Marsciano, non solo come struttura, ma come tipologia e modalità del servizio. Un conto è, come avveniva in passato, consegnare dei pacchi a domicilio, un altro è ricevere le istanze e le richieste della gente. È anche una questione di dignità. E a ciò si aggiunge il fatto che in questo modo riusciamo a dare non solo beni materiali (prodotti alimentari, per l’igiene della casa e della persona), ma anche assistenza e vicinanza, costruendo rapporti umani che sono fondamentali nel percorso che le persone che si rivolgono a noi intraprendono”.

Il centro, proprio in questi giorni, ha ricevuto anche un contributo da parte dell’amministrazione comunale: 2mila e 500 euro concessi con atto della Giunta, che ha così riconosciuto il valore di questa iniziativa . “Siamo grati all’amministrazione comunale – prosegue Cerati – perché questo loro aiuto è anche il segnale del riconoscimento del nostro lavoro. Ovviamente non riusciamo a dare risposte in grado di risolvere completamente le situazioni di chi si rivolge a noi, ma la nostra attività dà loro un po’ di respiro e forse è anche un messaggio di speranza, cui fa sempre seguito la gratitudine che chi si rivolge a noi ci dimostra”.

Il centro, che si trova nella frazione di Schiavo, è aperto il mercoledì pomeriggio e il sabato mattina. Il programma, a livello regionale, prevede per ogni singolo utente, o famiglia, la fornitura di beni per un periodo di tre mesi, dopodiché c’è uno stop di un mese e un successivo colloquio, il cosiddetto ‘riascolto’, per aggiornare le singole realtà e valutare l’eventuale necessità di proseguire con il servizio. A Marsciano è inoltre prevista una navetta gratuita per recarsi presso il centro.

“Proseguiamo nella nostra attività – conclude il responsabile – nella consapevolezza di dover fronteggiare quotidianamente situazioni di enorme disagio, che contrariamente a quanto si potrebbe pensare riguardano anche molte famiglie italiane. Essendo noi una Onlus saremo grati anche a chiunque vorrà darci una mano con donazioni spontanee”.