Centro per anziani all’ex Hotel Arco: acquistata la struttura

Centro per anziani all’ex Hotel Arco: acquistata la struttura

E’ con un comunicato stampa che la Fondazione Comunità Marscianese annuncia l’acquisto dell’Hotel Arco di Marsciano, situato in Piazza Karl Marx, sopra al centro commerciale Arco e che è abbandonato da molti anni; la struttura, il cui valore è stimato essere di circa 1.700.000 euro, era stata messa all’asta giudiziaria e la Fondazione Comunità Marscianese ha trovato un accordo per il suo acquisto.

“Si riaccenderanno presto le luci all’Hotel Arco e che all’interno dello stesso verranno attivati i servizi di Residenza Protetta (casa di riposo), di residenza servita e casa di quartiere (centro diurno/notturno h.12) – si legge nel comunicato stampa – il sogno di realizzare a Marsciano un complesso residenziale per la terza età che, per la sua funzionalità e completezza, non avrà pari in Umbria, diventerà presto realtà”.

La Fondazione, con l’occasione, fa anche un resoconto delle tappe che in questi 11 anni hanno portato a questo primo traguardo, cioè all’acquisto della struttura che dovrà ospitare il centro per anziani; sicuramente non passeranno inosservate le valutazioni sull’acquisto, avvenuto nel 2006, dell’area nota coma Clinica Bocchini, una operazione che ha fatto discutere e ancora fa discutere per l’immensa cifra spesa (800.000 euro) per l’acquisto di una struttura che poi è stata abbattuta; cifra considerata dalle opposizioni (e da qualche sponente della maggioranza) sporporzionata e fuori mercato; ma non la pensa così la Fondazione Comunità Marscianese.

“Nel 2006 il Comune di Marsciano, grazie all’intuito e alla determinazione dell’allora Sindaco Gianfranco Chiacchieroni, al fine di ampliare l’offerta dei servizi per anziani del territorio, acquistò l’area nota come Clinica Bocchini per realizzarvi una nuova struttura dedicata allo scopo – si legge nel comunicato stampa – successivamente fu costituita la “Fondazione Comunità Marscianese”, con lo scopo di organizzare e coordinare tutte le iniziative utili al reperimento delle risorse necessarie”.

Dopo alcuni progetto portati avanti con la Regione, si decise di cambiare approccio e “nell’ottobre 2013 il Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno che spostava l’attenzione sull’Hotel Arco, una struttura da tempo chiusa e adiacente all’area della ex clinica Bocchini e con essa facilmente collegabile, messa all’asta dal Tribunale di Perugia”.

L’ex-Hotel Arco dispone di 40 camere su 3 piani, di un’ampia sala ristorante e di una cucina attrezzata, oltre ad altri locali adattabili a qualunque esigenza, per un totale di circa 3.100 mq.

La Fondazione marscianese elenca anche i vantaggi dell’operazione:

  • si riporta alla vita una struttura a forte rischio di degrado;

  • si creano nuovi posti di lavoro;

  • si dà un forte contributo al rilancio delle attività che si affacciamo su piazza Marx;

  • si attivano in breve tempo i servizi residenza servita, Residenza Protetta, centro h12 (diurno/notturno). Tutti servizi di cui Marsciano ha grande bisogno;

  • si creano le condizioni per consentire alla Fondazione “Fontenuovo”, che gestisce la Residenza Protetta “Maria Immacolata” di Marsciano, lo spostamento e l’ampliamento della propria struttura;

  • si pongono le basi per pensare all’area Bocchini come location per nuovi e diversi servizi;

  • si limita in maniera significativa l’utilizzo dei 7.000 mc previsti nell’area dall’attuale Piano regolatore, con forte risparmio anche economico.

“La Fondazione ha quindi partecipato all’asta del 15 dicembre 2016 offrendo € 402.000, ovvero il 25 % in meno della base d’asta, versando la somma di € 120.600, di cui € 40.200 come cauzione e € 80.400 per spese di trasferimento. Somma di cui la Fondazione disponeva grazie al contributo del 5 per mille, dei soci, e di donazioni.

In seguito a ciò la Fondazione, unico offerente, si è aggiudicato l’immobile con l’obbligo di versare la restante parte di € 361.800 entro il 13 febbraio, somma di cui, al momento dell’aggiudicazione, la Fondazione non disponeva, rischiando pertanto di perdere la cauzione se non si fosse fatto il versamento entro la data stabilita.

A questo punto la Fondazione, credendo nella bontà del progetto e dei servizi che si era impegnata a fornire, ha lavorato con determinazione alla ricerca della somma necessaria nei tempi previsti, riuscendo a raggiungere l’obiettivo. Tutto questo a costi 0 per il Comune di Marsciano”.

Non ci viene comunicato da dove sono arrivato i fondi necessari all’acquisto, ma nel comunicato stampa viene evidenziato che l’operazione è avvenuta senza costi per il Comune di Marsciano.