Centrodestra sulle mense a Marsciano: la beneficenza è obbligatoria!

Centrodestra sulle mense a Marsciano: la beneficenza è obbligatoria!

Dopo l’intervento dell’assessore Anniboletti sulle polemiche relative alle tariffe delle mense scolastiche  arriva la presa di posizione del Centro destra marscianese con un comunicato a firma di Francesca Mele che riportiamo qui sotto.

“Forse non tutti sanno che a Marsciano la beneficenza è obbligatoria : lo ha deciso la Giunta Comunale con delibera 14/7/15 con cui sono state modificate le tariffe per la mensa scolastica.
Nel testo della delibera (assunta senza la presenza dell’Assessore Anniboletti) si legge che “è volontà dell’Amministrazione Comunale …favorire le famiglie appartenenti alle fasce più deboli” e per far ciò si è deciso di raddoppiare o anche di più le quote di pagamento poste a carico degli utenti (quindi i genitori dei bambini frequentanti asili nido, scuole dell’infanzia e scuole primarie) appartenenti alle fasce ISEE più alte.
Tanto per fare un esempio, gli appartenenti alla prima fascia pagheranno 110,00 mensili per la mensa della scuola dell’infanzia e 115,00 mensili per la primaria, mentre fino allo scorso anno pagavano meno della metà. Gli appartenenti alla seconda fascia ora pagheranno 70,00 o 75,00 € mensili, mentre prima pagavano soli 27,50 e così via.
La differenza è motivata dal fatto che, mentre prima si pagava una quota fissa e una variabile – commisurata al numero di pasti effettivamente consumati – con questo nuovo meccanismo si paga sempre e comunque, anche se i bambini non consumano tutti i pasti del mese (influenze, motivi personali,visite mediche) inclusi i mesi con festività nazionali, vacanze di Natale e Pasqua.
Unico correttivo, la possibilità di uno sconto sulla tariffa intera per assenze di 30 gg consecutivi : il che è veramente una presa in giro, salvo che non si voglia augurare ai nostri figli una degenza ospedaliera! Fra l’altro la CIR , che si occupa del servizio mensa scolastica, continua a preparare i pasti sulla base delle presenze effettive, comunicate ogni mattina dal personale di scuole e asili.
La domanda sorge spontanea : la differenza di costo che viene fuori necessariamente per quei bambini che per un motivo qualsiasi non consumano i pasti pur pagandoli, dove va a finire? In un recente articolo l’assessore Anniboletti ha parlato a proposito di questo meccanismo aberrante di “una scelta di semplificazione che era stata più volte rappresentata da parte dei genitori nel corso dei vari incontri tenuti durante l’anno con la stessa Amministrazione Comunale”.
Peccato però che nessuno dei genitori – che si sono presto coalizzati in un Comitato che si è riunito giovedì 17/9 – abbia mai espresso anche solo lontanamente un’idea del genere, anzi fortissima era ed è l’opposizione a queste nuove tariffe, tanto che alcuni hanno già ritirato la richiesta di usufruire del servizio o pensano di farlo, ritenendo ingiusto pagare di più e anche quando i bambini non usufruiscono della mensa.
E come dar loro torto? C’è da dire che anche la scelta dei tempi e dei modi di questa nuova tariffazione fa discutere : la delibera è stata assunta senza coinvolgere o informare preventivamente gli utenti del servizio , in un periodo (quello estivo) in cui è presumibile che vi sia meno possibilità divenirne a sapere qualcosa.
E quello che è più grave , ciò è accaduto quando oramai da molti mesi erano state presentate le domande per usufruire della mensa: in pratica i genitori lo hanno scoperto solo alla riapertura delle scuole e quindi a cose fatte! E’ il solito modo di amministrare Marsciano e i suoi cittadini , da parte di PD e Compagni, al quale noi di Centro Destra Marsciano ci siamo sempre opposti e sempre ci opporremo!Ci impegneremo affinchè anche in Consiglio Comunale venga discussa e risolta la questione mensa, per la miglior tutela degli utenti del servizio”.