Chiude l’ufficio di Stato Civile di Spina

Chiude l’ufficio di Stato Civile di Spina

Il PD attacca la decisione della Giunta Comunale di sopprime l’ufficio separato di Stato Civile

“L’Amministrazione comunale di centrodestra di Marsciano, attraverso una recente delibera di Giunta, ha deciso di sopprimere l’Ufficio di Stato Civile della frazione di Spina, segno tangibile della preoccupante incompetenza e superficialità della Giunta”. A scriverlo in una nota è il Pd marscianese, che invita l’Amministrazione a confrontarsi il prima possibile con i cittadini dell’area nord del comune per chiarire i lati più oscuri di questa decisione.

Secondo il segretario e il gruppo consiliare democratico prima della chiusura dovevano essere “sperimentate soluzioni diverse per rimodulare e razionalizzare il servizio, ascoltando le esigenze dei cittadini e attuando una programmazione seria sul personale necessario a tenere aperto il servizio”.

Non sembra infatti ci sia stato alcun incontro pubblico per informare i cittadini della zona, ma almeno si spera ci posa già essere “un chiaro impegno a riaprirlo appena integrate le necessarie unità”.

Speranza che appare piuttosto infondata leggendo la delibera della Giunta Comunale, la quale parla di “superamento delle condizioni oggettive atte a giustificare l’ufficio distaccato” – che ebbe origine agli albori del ‘900 – visto che con “il miglioramento del collegamento stradale” l’ufficio centrale di Marsciano è “facilmente e velocemente raggiungibile”. Le due sedi distaccate, inoltre, costringono i dipendenti comunali a spostamenti frequenti per reperire i vecchi registri, con conseguenti disservizi nel capoluogo. Le ragioni della chiusura sarebbero quindi da individuare “nell’ottica di snellimento e semplificazione amministrativa”, ma anche “nel contenimento della spesa”.

Giustificazioni che evidentemente non hanno soddisfatto il PD. La decisione di privare la frazione di Spina dell’Ufficio di Stato Civile oltre che fortemente penalizzante “per la comunità, soprattutto quella anziana”, è considerata anche piuttosto intempestiva, soprattutto “alla luce del completamento della ricostruzione” post sisma: “in campagna elettorale il centrodestra prometteva il mantenimento completo della struttura”, attacca il Partito Democratico locale, mentre ora “la prospettiva sembra molto meno positiva”. Per questo – conclude la nota – “il tanto sbandierato cambiamento, ad oggi, non si può di certo guardare con ottimismo”.

Nella serata di ieri, giovedì 2 gennaio, è immediatamente uscita la risposta del sindaco Mele che ha invitato i consiglieri comunali democratici ad informarsi meglio poiché “gli uffici dell’anagrafe erano già stati chiusi da tempo per scelta della precedente amministrazione” (quindi proprio a targa PD) e “a Spina erano conservati solo alcuni registri di stato civile”.