Consalvi (Fd’I): quale futuro per il Nestore?

Consalvi (Fd’I): quale futuro per il Nestore?

Tre punti. Tre criticità. Tre richieste per capire quale futuro si prospetta per il martoriato Nestore. È stato il Coordinatore marscianese di Fratelli d’Italia, Roberto Consalvi, a presentare un’interrogazione al Consiglio Comunale per smuovere le acque, è proprio il caso di dire, sull’annosa questione della cattiva gestione delle sponde, delle acque e dell’alveo del fiume.

Tramite il consigliere comunale di Centrodestra Andrea Pilati, Fratelli d’Italia ha domandato al sindaco quali e quanti investimenti, di tipo regionale, provinciale o comunale, siano previsti per la manutenzione della rete idrografica del Nestore e dei fossi e torrenti suoi immissari. Un’operazione che, oltre che garantire la sicurezza del territorio in caso di eventi meteorologici eccezionali, potrebbe dare lavoro a molte imprese. Su questo punto la risposta del sindaco è stata positiva: interventi specifici sono stati effettuati e si continueranno a fare in questo senso, seppure in modo piuttosto lento a causa della macchina burocratica. Nel frattempo, fa sapere il primo cittadino, lavori per circa 2 milioni di euro sono in fase di assegnazione per ripristinare le sponde a monte della confluenza del Tevere, riaprire e pulire gli occhi dei ponti, consolidare le sponde lungo la strada del deposito comunale, consolidare le sponde presso Morcella e tagliare la vegetazione nata all’interno del corso d’acqua in più punti.

VIDEO – IN VOLO SULL’IMMONDIZIA DEL NESTORE

Probabilmente il problema più evidente, ormai da anni, è quello della qualità delle acque del povero Nestore. Consalvi ha chiesto conto all’Amministrazione circa l’avanzamento dei lavori da parte di Umbra Acque in merito al “Revamping, potenziamento e realizzazione trattamento terziario”. I lavori al depuratore comunale di Santa Maria Dei Poggiali, infatti, ad agosto di questo anno “festeggeranno” i due anni di ritardo sulla data di consegna prevista (agosto 2016): lungaggini che il sindaco ha attribuito alle difficoltà di reperimento dei fondi.

Il terzo e ultimo punto affrontato dall’interrogazione di Fratelli d’Italia riguarda, infine, i controlli dell’ARPA per bloccare e sanzionare eventuali scarichi abusivi nella rete idrografica del fiume. Col Genna primo – ma non unico – indiziato per la pessima qualità delle acque e numerosi studi che inchiodano allevatori e aziende del territorio, l’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale potrebbe e dovrebbe avere un ruolo più incisivo nella difesa dell’ambiente. Il passaggio della classificazione qualitativa dell’alveo del Nestore da “cattiva” a “scarsa” (dal 2011/12 ad oggi) è un piccolissimo passo verso una normalizzazione ancora lontana. Anche il sindaco Todini, infatti, ha ammesso che dovrebbero essere portati avanti maggiori interventi, compreso quello di realizzazione del depuratore per la zona nord del Comune.

Fratelli d’Italia, come forza di opposizione,si impegna a tenere alta l’attenzione su questi argomenti, sollecitando l’Amministrazione nel compiere le maggiori azioni possibili per salvaguardare la salute del Nestore.

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