Consegnati 8 appartamenti popolari a Marsciano

Consegnati 8 appartamenti popolari a Marsciano

Giornata di festa a Marsciano lo scorso venerdì, almeno per le 8 famiglie alle quali sono state consegnate le chiavi di 8 appartamenti di edilizia residenziale a canone sociale; a consegnarle sono stati il Sindaco di Marsciano Alfio Todini e il Presidente di Ater, l’Agenzia territoriale per l’edilizia residenziale della Regione Umbria, Alessandro Almadori.

Delle 8 famiglie assegnatarie 5 sono italiane mentre le altre 3 sono di immigrati, sia comunitari che extracomunitari.

“La consegna di questi appartamenti – ha affermato il Sindaco Todini – rappresenta una risposta utile e importante ad un bisogno fondamentale che è quello abitativo. Il nostro è un territorio che ha sempre dimostrato una forte sensibilità su questo aspetto, con la presenza di decine di appartamenti affittati a canone sociale. Purtroppo non sempre le risposte, su questo fronte, sono tempestive e adeguate alla dimensione della domanda. Da parte nostra, come anche questa occasione dimostra, continuiamo a lavorare insieme alla Regione e all’Ater per garantire a quante più famiglie possibili il diritto alla casa. Speriamo che il progressivo ritorno ad un ciclo economico positivo possa portare, a livello statale, quelle ulteriori e fondamentali risorse per rilanciare le politiche abitative”.

Dopo la cerimonia di consegna è stata effettuata una visita alla palazzina che ospita gli 8 appartamenti su tre livelli, piano terra, primo e secondo piano, mentre nel piano interrato sono presenti le autorimesse e locali di servizio. L’edificio, come ha sottolineato il presidente di Ater, Almadori, è stato realizzato, con una spesa di poco inferiore al 1.400.000 euro, in attuazione del Piano triennale di edilizia residenziale pubblica. Il presidente ha quindi ringraziato la Regione e il Comune per il proficuo lavoro svolto e ha ricordato come il patrimonio edilizio di Ater sia quasi completamente messo a disposizione delle famiglie beneficiarie, con molti interventi, anche nell’ultimo anno, che hanno riguardato il recupero di alcune situazioni di degrado. “Nel prossimo futuro – ha concluso Almadori – Ater, piuttosto che sulla realizzazione di nuovi edifici, si concentrerà soprattutto sul recupero e la messa a disposizione di strutture esistenti oggi dismesse”.