Consiglio Comunale aperto: Ceccarelli dice si ma dopo la Coop

Consiglio Comunale aperto: Ceccarelli dice si ma dopo la Coop

Vi avevamo riferito delle richieste pervenute al Presidente del Consiglio per convocare un consiglio comunale aperto  dedicate alle tematiche ambientali: la richiesta era pervenuta in un primo momento dai Comitati ambientali del territorio e solo pochi giorni dopo era giunta una simile richiesta a firma dei consiglieri di opposizione.

Massimo Ceccarelli in parte accoglie le richieste ma convocherà questo Consiglio Comunale aperto solo dopo il Consiglio del 28 gennaio, non ritenendo che ci siano le condizioni di urgenza tali da far convocare questo incontro prima del voto sul nuovo centro commerciale; ecco di seguito il documento a firma del Presidente del Consiglio di Marsciano.

In riferimento alla richiesta pervenutami in data 21 gennaio 2015 (prot. n. 0001576 del 20/01/2015 ore 17,10) da parte dei rappresentanti dell’Associazione Amici di Morcella e del Piano del Nestore, del Comitato Tutela Salute ed Ambiente, del Comitato Antinquinamento Olmeto e del Comitato Ambientale Ammeto di convocare entro il più breve tempo possibile un Consiglio comunale Straordinario ed aperto e della successiva richiesta giuntami via PEC in data 21 gennaio 2015 alle ore 12,46 da alcuni Consiglieri comunali, intendo precisare:
1 – la Convocazione del “Consiglio comunale aperto” (che non può comunque adottare alcuna deliberazione…) è disciplinata dall’art 66 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale. Al Presidente è consentita la convocazione del Consiglio comunale aperto su casi o temi di particolare rilevanza, sentito il Sindaco e la Conferenza dei Capigruppo ed anche su richiesta dei due terzi dei consiglieri assegnati (11 undici); 2 – l’art 39 comma 2 del TUEL e gli articoli 48, 1 comma e 54, 2 comma del Regolamento comunale impongono al Presidente la convocazione entro 20 giorni di un Consiglio Comunale ordinario qualora lo richiedano un quinto dei Consiglieri (4 quattro), il Sindaco o il Presidente della Provincia inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste; 3 – l’art 48 comma 2, del Regolamento comunale precisa che il Sindaco può chiedere con richiesta scritta al Presidente la convocazione di un Consiglio comunale, entro cinque giorni, in caso di motivata urgenza con l’inserimento all’ordine del giorno delle questioni richieste.
Per il combinato disposto di queste norme spetta al Presidente del Consiglio comunale, una volta acquisiti i pareri di rito, assumere la decisione rispetto alle richieste in oggetto. Premesso che alcuni argomenti indicati nelle richieste non riguardano le competenze dirette del Consiglio comunale, ribadisco che questa Presidenza è disponibile, qualora ci sia, così come previsto dal nostro regolamento, l’ampia condivisone dei Consiglieri, a convocare e svolgere un Consiglio comunale nella forma “aperta”, come per altro già avvenuto nel corso dei primi mesi della legislatura. Lo svolgimento di questo Consiglio potrebbe avvenire entro i primi quindici giorni del mese di febbraio per discutere tutte le problematiche ambientali indicate nelle istanze ricevute. Vista comunque la formale richiesta dei Consiglieri comunali tale Consiglio sarà comunque convocato nella forma ordinaria anche qualora non ci fossero le condivisioni necessarie per svolgerlo nella modalità “aperta” disciplinata dal suddetto art. 66 del Regolamento comunale. Per quanto attiene invece alla richiesta di convocazione d’urgenza, con particolare riguardo alla Variante al PRG nella Zona di Ammeto, già iscritta (così’ come stabilito in Conferenza dei Capigruppo del 20 gennaio 2015) al punto n. 5 dell’Ordine del Giorno del Consiglio comunale fissato per il giorno 28 gennaio 2015, preme sottolineare a tutti i richiedenti ed al Sig. Sindaco: 1 – la iscrizione di tale argomento all’ordine dei lavori del Consiglio comunale ha già subito forti ritardi rispetto alla normale consuetudine dettati dalla necessità di approfondire e valutare tutti gli aspetti ad esso collegati; 2 – tale argomento era già stato iscritto in data 9 dicembre 2014 all’OdG del Consiglio comunale fissato per il giorno 19 dicembre 2014, poi annullato con motivato provvedimento di questa Presidenza, consentendo nei fatti un ulteriore spazio per valutazioni ed approfondimenti; 3 – questa Presidenza non ha immediatamente aggiornato la annullata seduta del 19 Dicembre e, accogliendo anche gli auspici dei gruppi di minoranza, ha atteso ben 40 giorni prima di fissare la Conferenza dei Capigruppo per la riconvocazione del Consiglio e la discussione dell’argomento in oggetto; 4 – nel corso di questi 40 giorni i Consiglieri comunali, i comitati ed i cittadini hanno avuto ampia possibilità di svolgere ogni iniziativa ritenuta utile ed il tempo per organizzate incontri, confronti e pubblici eventi; 5 – le istanze sono giunte a questa Presidenza solo dopo l’avvio della procedura di riconvocazione del Consiglio caratterizzandosi come tentativo di ulteriore rinvio; 6 – questa Presidenza ritiene che ulteriori elementi partecipativi su questo tema non aggiungerebbero altro a tutto ciò che è emerso nel corso degli ultimi 24 mesi e ritiene che tutti i Consiglieri comunali ne abbiano ormai piena conoscenza e consapevolezza.
Per le ragioni su esposte non si ritiene sussistano le condizioni di urgenza richiamate nel suddetto art. 48, comma 2, del Regolamento comunale, né la necessità di convocare alcuna seduta “straordinaria, urgente ed aperta” del Consiglio comunale valutando la sede del Consiglio del 28 gennaio idonea ad affrontare, dopo tutti gli approfondimenti e tempi concessi, gli argomenti in oggetto. Per quanto attiene invece le altre problematiche ambientali indicate nelle istanze pervenute si assicura che saranno inserite all’Ordine del Giorno di un Consiglio comunale che verrà convocato entro i termini previsti e, se ve ne saranno le condizioni, anche nella formula “aperta” così come richiesto.