Convegno “Politica dei Media”: domani il via a Roma

Convegno “Politica dei Media”: domani il via a Roma

Si parte domani a Roma, e più precisamente alla sala convegni della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, a Roma, con la prima giornata del V Convegno Internazionale di Studi organizzato dalla Fondazione Salvatorelli di Marsciano. Dopo la giornata inaugurale nella Capitale, tre giorni in Umbria tra Perugia e Marsciano, il tutto seguendo il tema “La politica dei Media. Stampa, radiotelevisione, internet davanti al potere”.

Il via ai lavori già alle ore 09.00, con i rituali saluti delle autorità: in questa prima sessione, tra gli altri, interverrà il sindaco di Marsciano Alfio Todini, anche in veste di Presidente del CdA della Fondazione L. Salvatorelli; poi sarà la volta di Valentina Bonomi (Assessore alla Cultura del Comune di Marsciano) e Angelo d’Orsi (Presidente Comitato Scientifico Fondazione L. Salvatorelli). La prima giornata del convegno si chiuderà quindi al pomeriggio con gli interventi di tutti i relatori.

Il significato di questo convegno, che da più parti è stato indicato come “Festival del giornalismo dei poveri” si incentra tutto sugli sviluppi occorsi all’informazione, e al suo rapporto con la politica, a partire dagli anni ’90: globalizzazione, ascesa della “rete”, crisi della democrazia, limiti e doveri del giornalismo in relazione alla sfera politica, il tutto indagato e discusso con professionisti del settore. Non ultimo un grande giornalista che meglio di tanti altri può riconoscere quale importanza (e quale rischio) possa ricoprire il ruolo del corrispondente di guerra: Domenico Quirico, inviato de “La Stampa” sequestrato per 5 mesi in Siria, sarà a Marsciano venerdì 8 novembre, ospite d’onore al Teatro Concordia per discutere della “grande politca e delle piccole storie” che ruotano intorno al lavoro degli inviati di guerra. Il giorno dopo, sabato 9, le conclusioni del convegno saranno trattate proprio al Concordia di Marsciano. Una quattro giorni itinerante di giornalismo nata per merito della Fondazione L. Salvatorelli e che ha ottenuto anche l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica: lo si vuole chiamare Contro-Festival del Giornalismo? Potrebbe non essere così sbagliato…