Coop: il 31 dicembre si chiude a meno che….

Coop: il 31 dicembre si chiude a meno che….

Dalla colonne del Corriere dell’Umbria di oggi emerge la posizione chiara e decisa di Coop, che con le parole del presidente del consiglio di sorveglianza di Coop Centro Italia, Giorgio Raggi, animeranno il dibattito politico dei prossimi giorni, già abbastanza acceso in questo periodo sulla tematica.

“C’è una prima cosa da mettere in chiaro: Coop non vuole lasciare Marsciano ma vuole investire oltre 6 milioni per realizzare una struttura, più adeguata ai tempi, al servizio dei soci e consumatori”.

Le parole vanno quindi a confermare le ipotesi circolate nei primi giorni: se si realizzerà il centro commerciale nuovo di Ammeto (fra Cross Conad e Lidl) Coop potrebbe anche restare, altrimenti il 31 dicembre si chiude.

Ma sul centro commerciale di Ammeto, già da tempo si sono espresse quasi tutte le forze politiche con parere negativo, dalle opposizioni di sinistra al Pd, dal Partito Socialista a Proposta Marsciano; solo Cristiano Costantini, consigliere del Pdl, si era espresso a favore del progetto.

La chiusura della Coop al Centro Commerciale Arco è confermata, come conferma Raggi, per il 31 dicembre “senza che venga licenziato nessuno; l’intenzione di Coop, invece, è quella di assumere”.

Raggi poi, nell’intervista, si sofferma sulle motivazioni che hanno portato alla decisione: “i fatturati, con l’andare del tempo, si sono dimezzati e il negozio è in “strutturale perdita; l’attuale situazione di mercato a Marsciano è stata determinata dalle scelte fatte molti anni fa quando si decise che lo sviluppo del territorio si situava nella piana. Infatti lì tutti i nostri concorrenti, alcuni dei quali con più negozi, si sono insediati nel tempo, e oggi il 90% degli abitanti del centro storico di Marsciano fa spesa lì”.

E’ anche con questo passaggio che si palesano le intenzioni della Coop che punta tutto sull’eventuale nuovo centro commerciale da realizzare ad Ammeto o comunque “in piana”; “ciò che chiediamo è di essere trattati come sono stati trattati i nostri concorrenti – dice Raggi – nulla di più, se poi ci sarà un aumento della competizione fra noi credo che questo faccia bene ai consumatori e ai soci marscianesi”.

“Solo un atto di giunta o di consiglio comunale che esprima una chiara determinazione nel farci realizzare l’investimento – afferma in conclusione Raggi -può essere a oggi il fatto che può modificare le condizioni. Purché sia un atto così chiaro nella volontà da precostituire un nonritorno della decisione; solo in questo caso potremmo rivedere la nostra posizione e sopportare ancora un periodo, per altro non breve,di perdita”.

Da fonti non ufficiali è emerso che da tempo ci sono incontri per portare un altro marchio al posto di Coop all’Arco, per far si che la prima struttura commerciale di Marsciano non diventi archeologia commerciale a 15 anni dalla nascita…