Coronavirus. Ordinanza regionale per affrontare l’emergenza

Coronavirus. Ordinanza regionale per affrontare l’emergenza

La situazione in Umbria resta sotto controllo e tutti i test al momento sono risultati negativi. Per evitare il caos e uniformare i comportamenti di fronte al virus la Regione Umbria ha firmato un’ordinanza concordata col Governo

Tamponi negativi, situazione tranquilla, ma si rimane vigili davanti al possibile verificarsi di casi positivi al Coronavirus. La Regione Umbria decide di seguire la via della precauzione, respingendo l’allarmismo e mettendo paletti chiari sui protocolli da seguire. Lo fa attraverso un’ordinanza firmata stamattina dalla Presidente Tesei e concordata col Governo, anche nell’estremo tentativo di uniformare la risposta in presenza di una possibile positività in Umbria o nelle altre regioni: nelle ultime ore infatti il dialogo Governo-Regioni è stato “vacillante”.

“Il messaggio che voglio lanciare – ha detto la presidente Tesei – è che non deve esserci panico, ma attenzione alta, ai cittadini dico di continuare a vivere la propria vita, pur adottando alcune accortezze che sono ben definite nell’ordinanza, scritta di concerto con l’Istituto superiore di sanità».

Nella parte “Misure di informazione e prevenzione” l’ordinanza stabilisce alcuni comportamenti standard che cittadini, istituzioni pubbliche e sovietà private dovrebbero seguire per ridurre la possibilità di diffusione e contagio da virus. Tra queste:

  • le scuole di ogni ordine e grado, le università, gli uffici delle pubbliche amministrazioni devono esporre presso gli ambienti aperti al pubblico le informazioni sulle misure di prevenzione
  • le strutture di ricovero ospedaliero, quelle residenziali e semiresidenziali, devono mettere in atto misure per limitare il numero dei visitatori che accedono all’assistenza dei ricoverati
  • in tutti i locali aperti al pubblico devono essere messe a disposizione degli addetti, degli utenti e visitatori soluzioni disinfettanti
  • cadenza giornaliera degli interventi straordinari di pulizia e disinfezione dei mezzi pubblici di trasporto
  • sospensione fino al 15 marzo 2020 dei viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche in genere
  • nei concorsi va rispettata la distanza di sicurezza di circa 1,5 metri.

LEGGI IL TESTO DELL’ORDINANZA

La successiva parte dell’ordinanza mette nero su bianco le regole da adottare nel caso in cui qualcuno “abbia fatto ingresso in Italia negli ultimi quattordici giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, ovvero nei Comuni italiani ove è stata dimostrata la trasmissione locale del virus”. Nel caso di recenti viaggi e contatti con i comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia e Terranova dei Passerini (in Lombardia) e di Vò (in Veneto) il cittadino è tenuto a comunicarlo al Dipartimento di prevenzione della propria Usl, chiamando il proprio medico di base, il numero verde istituito dalla Regione (800 636363) o ancora il 118. Da quel momento si attiverà un percorso di prevenzione e controllo dedicato che seguirà delle stringenti tappe illustrate proprio nel testo.

A Marsciano intanto, come già avvenuto nei giorni scorsi, l’Amministrazione monitora da vicino l’evolversi della vicenda in raccordo con la Task-Force regionale e continuerà, come anche richiesto dalla nuova ordinanza, a garantire un flusso di informazioni verso i cittadini attraverso i propri canali.