Costi della politica a Marsciano, ecco le cifre

Costi della politica a Marsciano, ecco le cifre

Pare che oggi vada molto di moda pensare che le spese per i consigli comunali e per gli assessori siano il male assoluto di questo paese, come se eliminando queste figure, o togliendo loro il rimborso, si risolvessero i problemi dell’Italia; ridurre i consiglieri comunali, come è successo con la riforma della legge elettorale, significa principalmente ridurre la rappresentanza negli organi di indirizzo politico, aumentando di fatto il quorum necessario per essere presenti in consiglio comunale.

Nel primo consiglio comunale il consigliere del Movimento 5 Stelle Giorgio Brunori ha annunciato che rinuncerà al gettone di presenza che spetta ai consiglieri, invitando anche i colleghi a fare la stessa cosa; Marsciano Democratica, durante le votazioni per il presidente del Consiglio, aveva annunciato che se fosse diventato presidente Sabatino Ranieri avrebbe rinunciato al compenso (equiparato a quello degli assessori) previsto per quella carica, invitando anche la maggioranza a fare altrettanto.

Vediamo ora nel dettaglio i costi della politica a Marsciano, con i dati reali del 2013.
I 20 consiglieri comunali, ora ridotti a 16, percepiscono un gettone di presenza di 19,98 euro a seduta, sia per quelle del Consiglio che per le Commissioni delle quali sono membri; chi vive fuori dal capoluogo ha anche diritto ad un rimborso chilometrico di 0,30 euro.

Facciamo alcuni esempi prendendo i dati dal sito del Comune di Marsciano:

Baciarelli Roberta ha percepito 319,68 euro di compensi e 162,84 euro di rimborsi;
Baiocco Simonetta ha percepito 219,78 euro di compensi;
Bartoccioni Stefano ha percepito 339,66 euro di compensi;
Bertini Roberto non ha ricevuto nessun compenso dal comune visto che come assessore provinciale ha percepito 21.516,00 euro;
Caciotto Antonio, come presidente del Consiglio, ha percepito 15.060,00 euro di compensi;
Cavalletti Pietro ha percepito 619,00 euro di compensi;
Ceccarelli Massimo ha percepito 339,66 euro di compensi;
Cipriani Gabriele ha percepito 499,50 euro di compensi e 340,60 di rimborsi;
Clerini Valentino ha percepito 579,42 euro di compensi e 230,66 di rimborsi;
Costantini Cristiano ha percepito 479,52 euro di compensi;
David Liotti ha percepito 119,88 euro di compensi;
Marcacci Giovanni ha percepito 679,32 euro di compensi;
Mastrini Lorena ha percepito 539,46 euro di compensi e 125,62 euro di rimborsi;
Mattioli Cristian ha percepito 210,78 euro di compensi e 199,80 di rimborsi;
Mele Francesca ha percepito 439,56 euro di compensi e 175,24 di rimborsi;
Moscoloni Gionata ha percepito 519,48 euro di compensi e 138,46 di rimborsi;
Ranieri Sabatino ha percepito 539,00 euro di compensi;
Rosi Roberto ha percepito 239,76 euro di compensi;
Sorbini Giuseppe ha percepito 339,66 euro di compensi e 91,95 di rimborsi;
Velloni Marco ha percepito 299,70 euro di compensi e 154,66 di rimborsi.

Per quanto riguarda gli assessori ed il Sindaco, ecco i compensi del 2013:

Alfio Todini, come Sindaco, ha percepito 23.937,83 euro, 183,15 di rimborsi;
Lipparoni Virgilio ha percepito 18.407,00 euro;
Anniboletti Luigi ha percepito 15.060,00 euro;
Bonomi Valentina ha percepito 11.295,00 euro;
Chiattelli Sauro ha percepito 10.779,00 euro;
Regni Marco ha percepito 9.412,50 euro di compensi e 39,15 di rimborsi;
Treppaoli Giuseppe ha percepito 13.805 euro di compensi;
Di Massimo Amadio, al momento, mancano i compensi sul sito del Comune di Marsciano.

Questi sono quelli che vengono chiamati “i costi della politica” e molte riforme hanno pensato di iniziare da qui nei tagli, per recuperare chissà quale cifra; è del tutto evidente che un bravo consigliere comunale, che dedica il giusto tempo ad ascoltare i cittadini ed a cercare informazioni, con questo compenso annuale non riesce neanche a pagare le spese vive che deve sostenere, fra telefono, carburante ed il tempo dedicato alla politica; per quanto riguarda gli assessori i compensi variano dai 18.500 ai 9.400 euro, cioè dai 1500 euro al mese a 800 al mese per delle figure che a volte sono chiamate a trascorrere intere giornate fra municipio ed incontri istituzionali; non tutti gli assessori chiaramente hanno dedicato lo stesso tempo alla loro attività ma su realtà come quella di Marsciano un bravo assessore, se fa bene il suo mestiere, di tempo libero ne dovrebbe avere veramente poco.

Con questa riforma, facendo un conto grossolano, il Consiglio Comunale, con il taglio dei 4 consiglieri, costerà fra i 1500 ed i 2000 euro in meno all’anno mentre la giunta potrebbe costare dai 15.000 ai 20.000 euro in meno all’anno, caricando di più lavoro chiaramente i 5 assessori che dovranno fare quello che prima si faceva in 7.

Le cifre riportate si intendono lorde.