”Delinquenti” ai consiglieri di maggioranza su FB: marscianese denunciata

”Delinquenti” ai consiglieri di maggioranza su FB: marscianese denunciata

È nata in questi giorni, sul social network più conosciuto, una scottante polemica. Purtroppo il tutto si ripercuote anche – soprattutto – sulla realtà, visto che nasce e ruota intorno ad una denuncia che l’amministrazione comunale di Marsciano ha sporto nei confronti di una marscianese, rea, secondo i consiglieri di maggioranza, di aver apostrofato gli stessi con una parola diffamatoria. “Delinquenti”, questa la parola apparsa in un post di qualche mese fa, era riferita al comportamento del comune difronte alla ben nota vicenda delle vinacce, stoccate in un terreno privato in località Cerro dalle Distillerie di Lorenzo. La notizia, dapprima passata sotto traccia e sconosciuta ai più, è dilagata nel web grazie ad un post del noto blog satirico marscianese “Fegatelli” , che col suo consueto tono ha così descritto la vicenda

“Marsciano ha i suoi problemi, ma i nostri consiglieri comunali della maggioranza lavorano per risolverli. In massa, infatti, si sono prodigati per portare in tribunale una marscianese, rea di aver scritto su facebook, in un post a visibilità ristretta ai soli suoi amici, che l’aver ceduto il territorio per farne una discarica di vinacce, fosse un atto da “delinquenti”. Tutti insieme, in silenzio, sono andati a denunciare il grave fatto in tribunale. I nostri solerti consiglieri, così, combattono quella piaga che avvilisce il nostro territorio, più della disoccupazione, più dell’inquinamento, più di alluvioni e terremoti: le parole pesanti. Sembrava fossero immobili, inerti di fronte alla devastazione economica in atto, e invece, dietro le quinte, lavorano eccome. Leggono i vostri stati su facebook, su twitter, e denunciano. Per strada non vi salutano, ma in tribunale vi ci portano. E magari non ottengono nessuna condanna, ma intanto il malcapitato deve tirar fuori soldi per pagare un avvocato. La querela usata come intimidazione, ecco la lotta politica del Pd marscianese”.

A stretto giro di posta è arrivata a rincarare la dose nei confronti del PD locale anche L’Altra Marsciano, che ha ripreso in parte il post di “Fegatelli”, facendo però anche un rapido riassunto di analoghe situazioni degli anni passati, che hanno visto come protagoniste le amministrazioni marscianesi.

Ecco che allora “il rapporto del Pd marscianese con la critica” viene definito “problematico”, ancor prima dell’avvento del web: ad esempio “sindaco Chiacchieroni tolse il Corriere dell’Umbria dalla rassegna stampa comunale” quando “un giornalista sgradito, del Corriere dell’Umbria, ha dato voce alle opposizioni”. Le cose peggiorarono col l’avvento dei “mal tollerati” blog. La prima denuncia partì dal “capo della protezione civile, nel 2008 o giù di lì” ai danni di un “giovanissimo blogger, reo di aver postato un commento colorito, letto da 10 persone al massimo. L’ex sindaco Chiacchieroni, mandò a cercare dai vigili lo sbarbatello che su Casapiddu prendeva in giro il comune sull’operazione della Clinica Bocchini”. “Poi toccò a Fegatelli – continua Altra Marsciano nel suo blog – l’assessore Roberto Bertini, non del Pd ma comunque di maggioranza, delegò gli avvocati della Provincia di denunciare le scandalose pernacchie che riceveva dalla pagina satirica. In tutti i casi, le indagini di magistratura, carabinieri, polizia si sono concluse con un nulla di fatto.”

Altra Marsciano punta poi l’attenzione su quello che è il reale significato, a suo dire, di questa denuncia.

“I consiglieri comunali di maggioranza hanno incaricato l’avvocato del comune – che per loro tanto è gratis – di presentare denuncia nei confronti della nostra concittadina. Il suo post su Facebook, visibile solo ai suoi amici, ha infangato l’onore e la rispettabilità dei consiglieri comunali di maggioranza.[…] Il gioco è proprio questo: anche se tutto si conclude con un nulla di fatto, il malcapitato denunciato dal Pd deve sostenere pesanti spese legali, anche in caso di vittoria. Mentre chi denuncia non ha spese da sostenere, anzi, se serve l’avvocato lo paga il Comune. Così facendo, qualsiasi voce critica viene sopita sul nascere. E’ un metodo funzionante da anni, in tutta Italia. Riassumendo: mentre a Marsciano chiudono le fabbriche, il Pd passa il tempo a leggere cosa dicono di loro su Facebook.”

Nel web, per adesso, si registrano brevi interventi a favore della marscianese denunciata anche da parte di Marsciano Democratica e M5S, oltre al sostegno di privati cittadini.