Deposito vinacce. Costantini: “E’ tutta una guerra interna al PD!”

Deposito vinacce. Costantini: “E’ tutta una guerra interna al PD!”

Non accenna a placarsi la disputa intorno al deposito di vinacce che dovrebbe costruirsi in zona Papiano. Dopo comunicati, risposte, assemblee e polemiche trasversali la disputa va avanti filata e, come più volte paventato nel nostro sito, rischia di divenire il tema primario in vista della contesa elettorale per il 2014.

L’ultima parola – solo per ora, ne siamo certi – l’ha voluta avere il consigliere Pdl Costantini che si dice d’accordo, in tono sarcastico, con il “pellegrinaggio dell’amministrazione comunale alle assemblee pubbliche che vengono quotidianamente convocate al Cerro e a Papiano”. “Il Sindaco, con tutta la giunta e i partiti che lo sostengono – continua – fanno bene a ribadire che sono contrari allo stoccaggio (ma non al deposito del cerro?) delle vinacce esauste di prima lavorazione sul territorio di Marsciano adombrando tutte le prescrizioni possibili che le normative di questo mondo consentono. Ma la verità politica, mi pare di vedere, viene sottaciuta brandendo la tematica ambientale, tematica che oramai viene cavalcata in maniera oltranzista da tutta la maggioranza che governa Marsciano. Ma allora, se il clima “geopolitico” ha portato questo, come mai un’azienda delle dimensioni come quella di Pontevalleceppi decide di investire qui e per di più su un’area parzialmente classificata come industriale, lungo la Strada Provinciale che collega Schiavo con Papiano Stazione?”

Secondo Costantini non esistono altre ragioni per far montare una polemica di tal fatta se non quelle di tipo elettorale: solo degli irresponsabili farebbero scoppiare una polemica del genere in vista del voto. Allora cosa c’è dietro? “Il sindaco Todini non è uno sprovveduto: non è che una o più persone, forse in vista di nuovi equilibri interni allo schieramento di centro-sinistra e la concomitanza di tutto ciò con le elezioni amministrative del 2014, vuole, o vogliono, fare delle vinacce la prosecuzione della lotta politica combattuta con altri mezzi?”. Questa la domanda sulla quale insiste il consigliere: “Se tutto ciò dovesse corrispondere al vero sarebbe una mossa politica da irresponsabili costringere migliaia di persone a vivere con l’angoscia tutto per una questione di problemi politici interni. Se tutto ciò si dovesse verificare, la lunga campagna elettorale avrà un buon motivo per farlo ricordare al presunto regista di questo ennesimo teatrino della politica. Di converso, se mi dovessi sbagliare, dovrei pensare che l’attuale Sindaco mira in alto verso altri lidi fregandosene del territorio marscianese”.