Disabilità. Genitori in corteo per il trasporto gratuito

Disabilità. Genitori in corteo per il trasporto gratuito

Preoccupazione e sfiducia, che si vanno a sommare ad una situazione non certo facile. È lo stato d’animo di ben 42 famiglie che, oltre alla battaglia per offrire il meglio ai propri figli affetti da disabilità, si trovano oggi costretti a combattere anche per riavere un servizio fondamentale: il trasporto gratuito dei propri figli dalle abitazioni verso il centro Speranza e viceversa.

“Tutto è iniziato il 19 luglio 2017 – ci spiega un portavoce – quando fummo convocati dalla direttrice del Centro Speranza insieme ai rappresentanti del Comune di Marsciano, capofila sugli otto comuni della zona sociale 4”. La notizia fu un pugno allo stomaco. “Avrebbero sospeso il trasporto dei nostri figli che fino a quel giorno era a titolo gratuito, perché sostenuto con i fondi PRINA (Piano regionale integrato non autosufficienza, ndr). Da quel giorno l’alternativa sarebbe stata la compartecipazione delle famiglie, tramite sette fasce ISEE”.

Il servizio però non fu soppresso fin da subito, “forse perché neppure loro sapevano come gestire questa situazione”, ma poi, passato un anno tra promesse e smentite, il 30 settembre 2018 il trasporto a titolo gratuito è stato sospeso.

“Dal 1 ottobre dello scorso anno è entrato a regime il nuovo progetto con la compartecipazione delle famiglie e per noi l’ISEE è inesorabile: chi ha un indicatore a 36.000,00 euro è costretto a pagare fino a 400,00 euro”. Delle 42 famiglie che usufruivano del trasporto 5 hanno dovuto rinunciare, portando i figli con i propri mezzi: le altre, nonostante il costo proibitivo, usufruiscono con molti sacrifici del trasporto, visti anche i gravi casi di disabilità dei ragazzi.

Per questo motivo le famiglie hanno deciso di riunirsi in comitato. “Per ottenere il diritto al trasporto gratuito proponiamo che si inserisca la quota trasporto nella retta A.S.L., ma lo scoglio più grande è la Regione, perché è da lì che può partire la nuova legge”.

Per alzare il livello di attenzione su questa delicata situazione “qualche giorno fa abbiamo mandato una lettera al Ministro Fontana, sperando in una soluzione del problema”. Nel frattempo i genitori – “mai demorderemo, siamo intenzionati a puntare sempre più in alto” ci dicono – hanno organizzato per venerdì 29 marzo una manifestazione in corteo che si dirigerà verso il municipio di Marsciano (in foto la locandina).

“Abbiamo convocato gli otto sindaci dei comuni interessati, con i quali ci confronteremo – conclude il portavoce – e proprio quel giorno porteremo anche i nostri figli. Ci aspettiamo solidarietà e partecipazione da parte di tutti i cittadini”.

COMMENTS

DISQUS: 0