Dopo 9 anni Spina in festa per il Castello

Dopo 9 anni Spina in festa per il Castello

15 dicembre 2009, 15 dicembre 2018: 9 anni sono passati ma finalmente qualche abitante del castello di Spina vive nuovamente all’interno della propria abitazione.
Sono stati consegnati infatti da una mesata  i lavori relativi alla UMI2 (una delle 4 unità in cui è stato suddiviso il castello di Spina) e quindi sono state riconsegnate ai proprietari 22 unità abitative che erano state danneggiate con il sisma del 2009; une trentina di persone potranno quindi riabitare nel centro storico di Spina.

Sabato 15 dicembre è stata l’occasione per festeggiare e per riaprire di nuovo questa parte del Castello di Spina; oltre ai rappresentanti politici c’era anche la Filarmonica di Spina a festeggiare, insieme e molti cittadini che finalmente hanno potuto rivedere da vicino il borgo di Spina rimesso (in parte) a nuovo.

Gli interventi sull’UMI2 iniziarno l’ agosto 2016, con il termine dei lavori si è provveduto a revocare l’inagibilità sugli immobili ristrutturati, con le famiglie che stanno rientrando nelle proprie case. Il contributo pubblico per il recupero di questa parte del borgo di Spina, a cui si sono aggiunti anche contributi dei privati, ammonta a 2.319.000 euro.

“Oggi, con il completamento della ricostruzione di questa parte del castello– ha affermato il Sindaco Todini – raccogliamo i frutti di un lavoro che sta continuando per riconsegnare alla popolazione anche la restante parte di un borgo che è un importante elemento di identità e di sviluppo per tutto il territorio. In questi anni abbiamo postato a termine la ricostruzione leggera e quella pesante ed il Pir è in una fase molto avanzata di completamento. Ci sono tuttavia situazioni a cui non abbiamo ancora dato risposte. Si tratta delle abitazioni con inagibilità solo parziale e delle seconde case. Siamo quindi al lavoro per ottenere i fondi necessari a completare anche questa parte della ricostruzione, perché è un diritto di questo territorio tornare alla piena integrità e sicurezza”.

Proseguono invece più lentamente i lavori delle altre UMI con anche qualche ritardo

COMMENTS

DISQUS: 0