Elezioni Regionali. Andrea Materni (Casa Rossa) si presenta agli elettori

Elezioni Regionali. Andrea Materni (Casa Rossa) si presenta agli elettori

I giochi sono fatti, o quasi, ed anche se incombe la possibilità di un ricorso per la lista che non è stata accettata alla scadenza di sabato 2 maggio, i marscianesi in lizza per le elezioni regionali 2015 saranno ben dieci. Tra questi figura anche Andrea Materni, nato a Marsciano il 19 maggio 1974, addetto alle vendite, il quale, tramite un comunicato stampa, si presenta agli elettori per la rincorsa verso Palazzo Cesaroni, in appoggio alla lista formata dall’Associazione Culturale Casa Rossa e il Partito Comunista dei Lavoratori che indica come loro candidato a Presidente lo spoletino Aurelio Fabiani. Di seguito il documento politico che accompagna l’annuncio di questa discesa in campo.

“L’offensiva di classe scatenata dal capitalismo contro i lavoratori che in Italia ha la faccia di Marchionne e si fa regime col Jobs Act del Governo Renzi, ha precisi obiettivi che si chiamano: zero diritti per i lavoratori, modifica della Costituzione in senso autoritario, scuola subordinata all’ azienda, tagli ai servizi sociali e sanitari.

Disoccupazione, sfruttamento selvaggio e povertà: sono le conseguenze.
Il capitalismo è irriformabile, ciò che accade in Grecia, con un popolo ridotto alla fame come nel terzo mondo, non è che l’ultima conferma. Pensare di poter allo stesso tempo, soddisfare gli strozzini di Francoforte e Berlino e questo popolo, è un’illusione pericolosa che può aprire la strada alle forze reazionarie che già oggi cavalcano le paure che la crisi produce.

La protesta troppo spesso silenziosa, di chi è senza lavoro, di chi non ha più diritti, di chi ogni giorno è piegato dalla fatica di una condizione di lavoro sempre più pesante, di chi si deve inventare, di volta in volta, qualcosa di nuovo per arrivare alla fine del mese, negli ultimi anni si è espressa con una adesione crescente alla scelta di disertare le urne.

Boicottare il seggio elettorale in questo momento non aiuta, occorre opporsi ovunque ci sia terreno per farlo, con la ferma determinazione di chi ha chiara la distinzione tra mezzi e fini della battaglia politica.

E’ questa la ragione per la quale noi andremo a dire a chi non è andato a votare ma anche a chi si è illuso di ottenere la propria salvezza da questa classe politica serva del padronato e dei ceti ricchi della società, che la sola risposta utile è quella della lotta unitaria di tutti gli sfruttati; la sola capace di invertire il segno negativo di questi anni e che usare le Istituzioni ha senso solo se di esse si fa un mezzo per far crescere il conflitto e arrivare a un superamento drastico dell’attuale stato della società, per rifondarla sul lavoro e sull’uguaglianza reale di tutti i cittadini.

Io ancora ci CREDO, CAMBIARE SI PUO’, il 31 maggio 2015, scrivi: Materni.”

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