Emu in vendita. Venerdì 21 incontro istituzioni-sindacati per tutelare i dipendenti

Emu in vendita. Venerdì 21 incontro istituzioni-sindacati per tutelare i dipendenti

Si terrà nella mattina di venerdì 21 ottobre, alle ore 9:30, un incontro tra il sindaco Alfio Todini, il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni e alcune sigle sindacali ( Fiom Cgil e Fim Cisl) affiancate da alcuni dipendenti dell’Emu e dalla Rsu della stessa azienda. Sul tavolo la trattativa già avviata per vendere la storica azienda marscianese e, soprattutto, la sorte dei suoi 80 lavoratori.

Con un comunicato apparso su Umbria24 la CGIL si dice preoccupata per la sorte dei dipendenti che lavorano in Emu. “Dopo aver svolto assemblee molto partecipate dai lavoratori, che hanno espresso a lungo e in modo decisamente critico e costruttivo le proprie preoccupazioni, riteniamo necessario e doveroso chiedere il coinvolgimento delle nostre Istituzioni”, fanno sapere i sindacati.

“Le vicissitudini di una azienda storica quale la Emu sono a conoscenza di tutti – denunciano in una nota Rsu, Fiom e Uilm di Perugia – ma nell’ultimo periodo la proprietà dello stabilimento di Marsciano e del marchio Emu, ha esplicitamente evidenziato la volontà di vendere il tutto”.

Grande apprensione dunque per il futuro del marchio, dei suoi dipendenti e delle famiglie di questi. La decisione di vendere è stata “confermata dall’azienda che ha comunicato di aver già avuto degli incontri preliminari con possibili acquirenti”. Questa posizione per i sindacati “non può e non deve passare inosservata, pena il fatto di ritrovarsi con decisioni già prese e stravolgimenti occupazionali e produttivi”.

“Riteniamo che la Emu sia un patrimonio dei lavoratori, del territorio marscianese già provato fortemente dalla crisi, e della nostra regione, pertanto, insieme dobbiamo produrre il massimo sforzo per rilanciarla, conservarne professionalità ed efficienza, sostenerla attraverso tutte le azioni possibili a sostegno”, aggiungono i sindacati. Per tale ragione, in questo sforzo dovranno impegnarsi anche le istituzioni già a partire da domattina.