Fantacalcio fermo? Le quote vanno all’ospedale

Fantacalcio fermo? Le quote vanno all’ospedale

I partecipanti ad una lega marscianese hanno deciso di donare il montepremi all’azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Un gioco divertente, fatto per passare qualche momento in compagnia e prendersi in giro? “Assolutamente no. Già la premessa è sbagliata: il Fantacalcio non è un gioco, ma un’aspra battaglia che, tra battute e sfottò, dura ben oltre la stagione calcistica. Tra di noi c’è chi va avanti con questa storia da più di 20 anni. Questo dovrebbe far capire bene il livello di ‘serietà’ raggiunto”. A spiegare il contesto sono i partecipanti ad una lega di Fantacalcio, tutti amici (fuori da quell’ambiente, si intende), tutti marscianesi tranne una (l’unica donna), che hanno dovuto fermare la competizione per la ben nota emergenza coronavirus ed hanno quindi deciso di donare il montepremi ad un’azienda ospedaliera.

Il campionato fermo, casi di positività che si susseguono in serie A e la fine della stagione sempre più distante: maggio, poi giugno, poi luglio. Chissà. “Giochiamo perché amiamo il calcio, ma soprattutto per il gusto di poterci goliardicamente insultare il lunedì nel nostro gruppo whatsapp”. Parafrasando Arrigo Sacchi si potrebbe dire che “Il (fanta)calcio è la cosa più importante delle cose non importanti”, ma con gli stadi vuoti ecco la bella idea: devolvere le 12 quote da 60€ all’ospedale di Bergamo, probabilmente quello più in crisi in questo momento per il sovraccarico di lavoro dovuto all’epidemia. 720€ che normalmente avrebbero finanziato i premi per i primi della classifica o per i vincitori delle coppe e che, invece, sono stati devoluti ieri mattina con un bonifico all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Le 12 squadre della lega (Athletic Club Bibbiano, Asd Codroipo, Corby Town, Fedesamp, Losport, M’Boma Equipe, Pepperhill City, Popofootball Club, Tbc Cerro Porteno, Virtus Milano Fc, Vysny Zipov, Zenit Leningrad) quest’anno lottavano punto a punto per la vittoria ma, in attesa dei risultati del campo, possiamo dire che il gol più bello è già stato fatto.