Fra un anno si voterà a Marsciano: le forze politiche già sono al lavoro.

Fra un anno si voterà a Marsciano: le forze politiche già sono al lavoro.

Era il 6 e 7 Giugno 2009 quando si votò il primo turno delle Amministrative per il Comune di Marsciano: 14 giorni dopo si votò per il ballottaggio ed il 9 Luglio si insediò il Consiglio Comunale con il giuramento di Alfio Todini; sono passati quasi 4 anni ed a Marsciano si iniziano a scaldare i motori in vista dell’appuntamento elettorale del prossimo anno.
Che succederà, quali potranno essere gli schieramenti a confrontarsi?
Domanda per niente retorica, soprattutto alla luce del terremoto che ha investito il panorama politico nazionale, dove alcune liste sono scomparse, altre stanno agonizzando, qualcuno si sta dividendo e dal nulla spuntano nuove formazioni sia a destra che a sinistra.
Nel 2009 erano in 4 i candidati per la poltrona di Sindaco a Marsciano: Alfio Todini era appoggiato dal Pd, Ps, Idv, Comunisti Italiani e Udc, Luigi Anniboletti era il candidato di Proposta Marsciano, che al secondo turno ha appoggiato a Todini, Stefano Bartoccioni era il candidato del Pdl e di Alternativa per Marsciano mentre Sabatino Ranieri arrivò al ballottaggio appoggiato da Rifondazione Comunista, Marsciano Democratica e la lista del Movimento per la qualità della vita.
Che succederà fra un anno a Marsciano?
Ad aprire le danze è stato Gianmarco Cesari, avvocato di Montevibiano che ha annunciato, una mesata fa, la sua intenzione di candidarsi alla carica di Sindaco in vista delle prossime elezioni: non è chiaro se la sua candidatura sarà seguita da una lista civica o se possa essere espressione di almeno una parte del Pdl.
L’attuale maggioranza ha iniziato a confrontarsi sulla candidatura proprio in questi giorni: dei rumors davano Todini verso altri incarichi, ma gli ultimi avvenimenti smentiscono questa ipotesi.
Pare che il Pd sia compatto intorno alla figura di Todini mentre i socialisti avrebbero chiesto del tempo per riflettere sul nome, o almeno un approccio diverso alla decisione (Primarie?).
Il Pd dovrà anche vedere cosa succede nel congresso ed al momento non è esclusa una seconda lista piddina, magari composta da giovani, e sempre in appoggio al Sindaco uscente.
Per quanto riguarda gli altri schieramenti è difficile fare ogni previsione: il Pdl ancora non è entrato nella discussione, almeno ufficialmente; a sinistra ci si chiede “che fare”?
I grillini “aspettano il cadavere del nemico lungo il fiume”: dopo l’exploit alle politiche, con il 26% dei consensi nel nostro territorio, sanno di poter dire la loro nella prossima tornata elettorale, ma sanno anche che, come da “non statuto”, non potranno coalizzarsi con le forze politiche.
Un anno è lungo, in politica è un’era: i primi movimenti stanno avvenendo, c’è chi cerca di creare alleanze, c’è chi cerca il candidato giusto, c’è chi decide di cambiare “compagni di strada”…