Fratta Todina ha un “super eco” presepe

Fratta Todina ha un “super eco” presepe

Le dimensioni delle statue della natività non sono il solo motivo di vanto del presepe frattigiano

A Fratta Todina sarà davvero difficile non notare il presepe che, fino al 6 gennaio, animerà le vie del centro storico. Un presepe davvero super e eco-friendly, con statue di circa 5 metri di altezza, rivestite interamente con materiali di riciclo.

Il progetto della Natività ecosostenibile, patrocinato e fortemente voluto dal Comune, oltre a far bene all’umore e all’ambiente, ha rinsaldato il tessuto sociale grazie alla collaborazione accordata da vari Enti, pubblici e privati, presenti sul territorio. Gli studenti di scuole elementari e superiori, insieme agli ospiti del Centro Speranza ed in collaborazione con il Centro locale di Alzheimer, hanno inoltre provveduto alla fabbricazione delle statue raffiguranti i personaggi principali della Natività. Le sagome, infatti, sono state rivestite con materiali di riciclo così da incoraggiare, da un lato, la creatività di bambini, ragazzi e disabili e al contempo sensibilizzare alle tematiche ambientali e all’importanza del riciclo quanti hanno preso parte al progetto.

I tanti giovani, che hanno dato nuova vita a materiali di scarto, hanno potuto comprendere come poter riutilizzare oggetti considerati ormai inutili e quanto sia importante poterlo fare, aiutando così l’ambiente.

Inoltre, il progetto ha offerto la possibilità agli studenti dell’Istituto superiore Ciuffelli- Einaudi di Todi di concretizzare le nozioni apprese sui banchi di scuola; sono stati infatti i ragazzi dell’indirizzo di Elettronica a progettare e realizzare la stella cometa luminosa lunga 5 metri, che sovrasta, come da tradizione, il grande presepe.

“Da anni si parla di riciclo dei materiali, diminuzione degli imballaggi della grande distribuzione, diminuzione della plastica – spiega il Sindaco Gianluca Coata – ma ancora si è fatto poco per mettere in atto tutte le misure possibili per la salvaguardia del territorio”.
“Ogni anno – continua – i Comuni ed i cittadini sono impegnati per l’ottimizzazione della nettezza urbana al fine di raggiungere obiettivi al disopra del 70% di differenziata, come imposto dalle normative europee, ma questo, a mio parere, non è sufficiente. Non possiamo ancora discutere sull’utilizzo della plastica: ormai è chiaro che essa sta creando un forte inquinamento dei nostri mari e di tutto il pianeta, quindi deve essere sostituita con altri materiali, come il vetro che si utilizzava una volta”.