I futuri marscianesi nasceranno a Todi o a Perugia? L’oscuro futuro dell’Ospedale di Pantalla

I futuri marscianesi nasceranno a Todi o a Perugia? L’oscuro futuro dell’Ospedale di Pantalla

Il reparto di ostetricia dell’Ospedale di Pantalla chiude. Anzi no. Forse. Una cosa pare certa: è tornato in moto l’iter per riorganizzare i punti nascita della Regione, con il dossier relativo che torna nelle mani della Giunta Regionale per essere studiato, nel caso modificato e approvato. Lo stesso futuro nebuloso toccherebbe ai nosocomi di Narni, Castiglione del Lago e Assisi, ma ancora molto ci sarà da dire a riguardo. Tra i requisiti che sarebbero presi in considerazione per il taglio c’è quello del numero totale di nati nell’anno (meno di 500 nei quattro citati), la disposizione geografica e la presenza di strutture idonee e all’avanguardia. Probabilmente non tutti i reparti degli ospedali a rischio chiuderanno e, men che meno, sarà immediato il blocco del servizio.

Se da una parte (Todi) qualcuno grida già allo scandalo con il gruppo di Forza Italia che chiede chiarimenti, a Marsciano maggiore cautela dimostrano le parole del sindaco Todini il quale, interpellato, solleva dubbi sui tempi di messa in pratica dei tagli. Come detto, infatti, la chiusura non sarebbe netta e celere, ma l’iter per portare alla riorganizzazione dei punti nascita, prevista nel rispetto dei parametri del decreto del Governo del dicembre del 2010, dovrebbe partire, bene che vada, da metà 2014 – al netto poi dei ritardi burocratici.

Sarebbe una pagina importante per la Media Valle del Tevere: la generazione degli anni ’90 e inizio anni 2000 è stata l’ultima dei “nato a Marsciano”; ora si prospetterebbe un passaggio ulteriore da “nato a Pantalla di Todi” a “nato a Perugia”.