Il CAET in trasferta al Fersinone, domenica la giornata ecologica

Il CAET in trasferta al Fersinone, domenica la giornata ecologica

Fatti e non parole: questo il motto dei ragazzi del Collettivo Autonomo Ex Tabacchificio che dopo il successo dell’ultima iniziativa organizzata, incentrata sulla lotta no-tav con la proiezione di un film-documentario, corredata e chiusa da una serata di musica, sono già pronti per la prossima iniziativa, ovvero quella di ripulire un tratto del Fersinone.

“Gli sforzi sono stati ripagati dalla soddisfazione di vedere una iniziativa partecipata e attraversata in tutti i suoi momenti – si legge in una nota stampa – da un pubblico eterogeneo per età, interessi, schieramento politico; quindi ci viene da fare con più forza una riflessione che da sempre ci guida: in questo contesto sono il campo e l’azione che fanno la differenza; sono i fatti e non le parole o le promesse che conquistano le persone, che le convincono; è la volontà di impegnarsi in qualcosa, di creare qualcosa in modo genuino e appassionato e non la civetteria di parlare di qualcosa, che colpisce le persone che sono passate al tabacchificio durante le sue pubbliche aperture, come per la raccolta usato, la prima iniziativa del 13 dicembre che si è concentrata sulla situazione lavorativa attuale in Umbria”.

Progetti che si basano sulla socialità inclusiva quelli portati avanti dal CAET: “Non lavoriamo per organizzare “feste”- si legge nel comunicato stampa – gli obiettivi del Collettivo rimangono quelli che ne hanno mosso la sua costituzione: una socialità inclusiva, una cultura della tolleranza, un continuo confronto con il territorio fatto dai cittadini, dalle associazioni e dall’amministrazione comunale”.

Ora il CAET ha organizzato un nuovo evento, e non dentro all’Ex Tabacchificio Pietromarchi: una giornata di ripulitura dell’area del Fersinone, fiume marscianese affluente del fiume Nestore. L’iniziativa è in programma per domenica 15 marzo, con ritrovo alle ore 9 di fronte all’Ex Tabacchificio “Pietromarchi”, quindi guanti, scarponi e sacchi a disposizione, per la raccolta dei rifiuti gettati in questi spazi verdi e non contaminati dalla mano invadente dell’uomo. La pausa pranzo sarà autogestita: ognuno è libero di portare ciò che vuole e di condividere con gli altri il cibo. Le adesioni sono completamente libere e gradite!