Il centro storico è una via crucis

Il centro storico è una via crucis

Non c’è giorno che non salti qualche mattonella della pavimentazione del centro storico di Marsciano; sembra paradossale che la nuova piazza, che è stata inaugurata nel 2014. A 4 anni di distanza la piazza è un colabrodo: in tanti ci fanno una risata ma c’è poco da ridere se si pensano i costi e se ci si ricorda che strutture realizzate dai Romani 2000 anni fa sono giunte a noi e che invece una pavimentazione fatta nel 2014 non è funzionale e necessita di continui interventi di riparazione.

https://marsciano7.it/puc2-quasi-pronta-la-nuova-piazza-di-marsciano/

L’Altra Marsciano l’ha definita “la gimkana via crucis del Centro di Marsciano” e cerca di individuarne le molteplici responsabilità partendo da “la pessima messa in opera; gran parte delle fughe sono corrose e le lastre sembrano appoggiate” aggiungendo “lo spessore delle lastre, troppo ridotto e quindi insufficiente a reggere la flessione e gli urti su un fondo troppo irregolare”.

Ma questi secondo l’Altra Marsciano sono solo gli effettti visibili di vari errori che stanno a monte dei lavori fatti 5 anni fa: “La progettazione di questi lavori, per decisione dell’Amministrazione Comunale, è stata spezzettata in due tranches: la prima che prevedeva i lavori per la Piazza – ipotizzata principalmente pedonale – e via Marconi, invece, pensata per il transito (infatti, dopo le polemiche iniziali, sembra l’unico tratto che regga alla sua funzione); la seconda che prevedeva i lavori in via XX Settembre e in via Umberto I nella quale si sono utilizzati gli stessi materiali della piazza nonostante non fosse ipotizzabile un suo uso principalmente pedonale (anche perché il transito di Via Marconi non poteva finire in un vicolo cieco)”.

“Ed ecco che, per responsabilità di una programmazione Comunale, come sempre, ondivaga e contradditoria, ci ritroviamo un’opera mal pensata, non organica, mal realizzata e per nulla funzionale”.

Insomma, secondo l’opposizione di sinistra le responsabilità sono nelle mancate decisioni e nel continuo cambiamento di idee sulla funzione di Piazza della Vittoria, andando a discolpare le ditte ed i progettisti che hanno lavorato al PUC marscianese.

“Alla fine possiamo anche prenderla sempre con gli operai e con i professionisti ma il gioco serve a poco – si legge nella nota dell’Altra Marsciano – serve a poco perché, chiunque abbia lavorato in questi contesti, sa che l’unica cosa che conta è il coordinamento del progetto generale che deve avere una visione organica, complessiva e persone in

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