“Il Consiglio voti no al nuovo centro commerciale”

“Il Consiglio voti no al nuovo centro commerciale”

Riceviamo da Yuri Capoccia, Capogruppo di Altra Marsciano in Consiglio Comunale, l’appello inviato a tutte le forze politiche qualche giorno fa e in vista del consiglio comunale che stamattina, sabato 2 febbraio, dovrà decidere se dare parere favorevole alla variante che consente l’aumento di cubatura in zona Ammeto, a ridosso del parco commerciale formato da Coop, Lidl e altre attività minori. Un nuovo centro commerciale ad Ammeto non sembra essere un’ipotesi così remota e secondo Altra Marsciano una decisione tanto importante avrebbe conseguenze troppo impattanti a ridosso del cambio di legislatura.
L’atmosfera sembra quella del 28 gennaio di 4 anni fa, quando un consiglio comunale partecipato come non mai decise di dire sì alla costruzione del complesso che oggi ospita la Coop: in quella occasione votarono a favore Bardani Michela, Bertini Roberto, Bonomi Ilaria, Fiandrini Catia, Marinacci Luca, Rabica Michele, Santarelli Guido, Alfio Todini e Massimo Ceccarelli.
Questa volta in commissione i voti a favore sono arrivati da Fiandrini, Clerini, Ranieri, Pilati e Chiattelli, ma il voto di stamattina è ancora tutto da scoprire. Sembrava che ad Ammeto non ci fosse più posto per il cemento, ma al momento proprio il cemento sembra aver messo d’accordo tutti, o quasi: come andrà a finire si saprà tra poche ore…

Come Altra Marsciano invitiamo tutte le forze consiliari, ma anche i singoli consiglieri, a rimandare al Consiglio Comunale che uscirà dalle prossime elezioni amministrative la decisione sul nuovo centro commerciale ad Ammeto, votando contro l’osservazione al PRG.

La prima considerazione da fare è che affidare una scelta così importante – con risvolti centrali sulla programmazione urbanistica e commerciale del territorio – ad un organo oramai prossimo alla scadenza rappresenta una forzatura politica. Dare il via libera alla realizzazione di un centro commerciale di circa 2300 mq, a pochi mesi dalle elezioni, legherebbe inevitabilmente le mani alla prossima Amministrazione rispetto allo sviluppo dell’intera zona, e non solo.

Oltre all’opportunità di decidere a ridosso della scadenza naturale, la sensazione è che questa decisione debba essere partecipata da tutti i cittadini, aprendo un ampio dibattito pubblico dato il rilievo della vicenda, come è stato fatto in altre occasioni. L’esperienza della Coop avrebbe dovuto sollecitare qualche perplessità in più, perlomeno una maggiore cautela; invece la spada del completamento sembra essere l’elemento con cui maggioranza e parte dell’opposizione hanno trovato un accordo su come risolvere una situazione complessa e con molte criticità.

Sarebbe un atto di responsabilità e di apertura se le forze che hanno votato positivamente in commissione tornassero sui propri passi, rimettendo al prossimo Consiglio Comunale, più legittimato politicamente, una scelta che attiene al futuro di Marsciano.

 

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