Il derby Nestor – San Venanzo visto dai sanvenanzesi

Il derby Nestor – San Venanzo visto dai sanvenanzesi

Riceviamo e pubblichiamo con piacere una riflessione di Giancarlo Busti: dopo una settimana dal derby dell’anno fra Nestor e San Venanzo, che ha visto la Nestor salvarsi sul campo con un 5 a 2 dopo 120′, anche i "cugini" di San Venanzo vogliono dire la loro su quel fantastico match.

Di Giancarlo Busti:
Il San Venanzo soffre per la sconfitta ma rivendica il merito di aver dato spettacolo.
Quando un paese di poco più di duemila abitanti riesce a portarne cinquecento allo stadio, colorando le tribune di bandiere e striscioni con i propri colori sociali, vuol dire che la passione sportiva ha un che di straordinario. Non basta prendere atto che nel campo avversario ci sia la squadra rivale per eccellenza. Né che la posta in palio sia la permanenza nella prestigiosa categoria del Campionato Regionale di Eccellenza. Ci vuole di più. Ed il di più è ben testimoniato dalla sportività con la quale il verdetto ostile e ingeneroso del campo ha ferito nel profondo l’orgoglio del cuore sanvenanzese, ma non ha intaccato l’amore viscerale e l’attaccamento di questi tifosi alla propria squadra di calcio. Domenica 12 Maggio 2013 Nestor e San Venanzo, sul neutro di Ponte San Giovanni, hanno scritto una pagina di Sport che rimarrà nella memoria di chi l’ha vissuta per l’entusiasmo, la tensione e la splendida qualità dello spettacolo che entrambe le compagini hanno saputo onorare di fronte ai propri tifosi e alle telecamere delle TV locali e nazionali. Il San Venanzo è finito per soccombere nonostante gli otto punti in più in classifica ed i leggeri favori del pronostico. Ci piace pensare però che ne sia uscito vincitore al pari della tradizionale rivale per il modo in cui è riuscito a mantenere vivo ed incerto l’esito della gara, incutendo terrore e rispetto agli avversari, finchè le forze e la stoica resistenza di tanti infortunati glie lo hanno consentito. No! Non è proprio un caso se una gara così vibrante e con così tanti goals e occasioni mancate sia finita fra gli applausi scroscianti di entrambe le tifoserie e gli abbracci sportivi di atleti e dirigenti in campo. La sconfitta brucia e lascia un segno indelebile ma i sanvenanzesi, mentre si leccano le ferite, meditano già la prossima rivincita e si aggrappano alla salvezza della Pontevecchio per rinnovare la sfida all’eterna rivale già dal prossimo anno. Come dire? Complimenti e onori alla Nestor ed al suo pubblico ma non è certo una sconfitta che può cancellare i meriti di una Società e di un gruppo di calciatori la cui ammirevole dedizione e i lusinghieri risultati decennali conservano un che di miracoloso che merita incondizionata gratitudine e grande ammirazione da parte degli sportivi e di tutti i cittadini sanvenanzesi.