Il mercato dell’8 dicembre è stato un flop e il Cdx attacca l’Amministrazione

Il mercato dell’8 dicembre è stato un flop e il Cdx attacca l’Amministrazione

E’ apparso chiaro agli occhi di tutti il flop che l’8 dicembre ha caratterizzato quello che doveva essere un mercato straordinario in occasione della festività dell’Immacolata Concezione: fiasco che poi si è ripetuto in occasione del Mercatino Natalizio in salsa marscianese dell’ultimo weekend. Alla fine si è rivelato uno sparpaglio di poche bancarelle, disseminate qua e là tra Piazza della Vittoria – con una sola, malinconica bancarella -, via XX Settembre, via Umberto I e via Marconi: da ammirare comunque l’impegno delle associazioni, che almeno tentano di organizzare qualcosa nel centro cittadino e grande plauso va ai commercianti, che hanno lavorato affinché il mercato riuscisse. È innegabile però che qualcosa non sia andato per il verso giusto e la cosa non è sfuggita al Centrodestra marscianese, che ora attacca il lavoro dell’Amministrazione sul fronte del commercio. Di seguito le parole del Consigliere Comunale Andrea Pilati sulla questione.

“Dopo aver visto le condizioni del Mercato dell’8 Dicembre a Marsciano – scrive il capogruppo di centrodestra in una nota stampa – ed aver toccato con mano la concreta situazione in cui versa è ancora più urgente ed indifferibile una totale, ma necessaria riqualificazione del commercio ambulante nel nostro Comune.

Già in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale ho avuto modo di sollecitare il Consiglio tutto sulla necessità di ridefinire un settore che per Marsciano rappresenta ormai una consuetudine. Il commercio nel centro storico del paese sta vivendo un periodo di fortissima crisi e guardo con timore al 2017 pensando alle numerose attività che dopo anni di lavoro potrebbero decidere di abbandonare il Centro per spostarsi in posti differenti e con un maggior numero di potenziali clienti. Per invertire questa triste tendenza il mercato potrebbe rivestire un ruolo centrale, così da riportare un flusso di potenziali clienti. Non può certo farlo in queste condizioni. Attualmente il numero delle bancarelle è diminuito e il prodotto venduto non è di qualità, di questo si sono accorti anche i consumatori diminuiti anch’essi proporzionalmente.

Senza nulla togliere al mercato del lunedì, da conservare anche per la lunga tradizione che lo connota, è necessario definire nuove forme di mercato che puntino su un prodotto più specifico e qualificante, in grado di attirare gente anche da fuori comune, fungendo da volano per l’economia locale. Un mercato che faccia da fulcro per tutta la Media Valle del Tevere, costituendo un nuovo appuntamento fisso sia per i produttori che per i consumatori.

È necessario un passo in avanti e già nei prossimi periodi, magari passate le vacanze natalizie, sarà opportuno dare via ad un progetto che già oggi è in corso di definizione, ma che dovrà essere condiviso con la comunità marscianese così da poter sviluppare il massimo potenziale possibile. Non possiamo arrenderci al progressivo degrado di Marsciano, finché ci sarà anche una sola idea, varrà la pena tentare”.