Il punto nascita di Pantalla non deve chiudere

Il punto nascita di Pantalla non deve chiudere

E’ questo quello che è emerso dall’incontro che si è svolto venerdì all’ospedale di Pantalla fra il direttore generale della USL Umbria 1, Giuseppe Legato ed i sindaci di Marsciano, Massa Martana e Todi; la conferenza stampa è stata indetta proprio per parlare dell’ipotesi della chiusura del punto nascita di Pantalla e per fare il punto della situazione sull’attività della struttura inaugurata nel maggio 2011.

Nessun atto programmatico prevede la chiusura del punto nascita dell’ospedale di Pantalla” ha dichiarato il direttore generale della USL Umbria 1, Giuseppe Legato; “In Umbria – ha spiegato il direttore Legato – sono 8 i punti nascita che registrano un numero di parti annuali inferiore a 1.000, di cui 3 inferiore a 500. Il punto nascita di Pantalla, che nel 2012 registrava 420 parti, nel 2013 non è arrivato a 400 parti, subendo un calo fisiologico, legato anche alla crisi economica, che, come negli altri punti nascita regionale, si attesta sul 6-7%. Ma voglio tranquillizzare e rassicurare le amministrazioni e i cittadini: il punto nascita della Media Valle del Tevere non deve temere nulla. Tra l’altro il dato relativo alla diminuzione di parti verificatasi nel 2013, circa 50 parti in meno rispetto al 2012, va comunque analizzato e monitorato, anche in considerazione del fatto che nel primo mese del 2014 si è verificato un incremento di quasi l’80% con 22 parti contro i 13 del mese di gennaio del 2013”.

Oltre al numero delle nascita ci sono anche altri elementi che devono essere presi in considerazione nella riorganizzazione dei punti nascita dell’Umbria, come al distanza da altre strutture ospedaliere e la presenza dell’emergenza urgenza.

Secondo il sindaco marscianese Alfio Todini “Oggi, dopo la nascita del nuovo ospedale della Media Valle del Tevere, e con il Centro servizi di Todi e la Casa della salute di Marsciano, i servizi sono migliori di quelli del passato e possiamo partecipare da protagonisti alle politiche regionali che riguardano la riorganizzazione del sistema sanitario; non abbiamo bisogno che il tema dei servizi presenti nell’Ospedale di Pantalla, in questa fase di riorganizzazione della sanità regionale, diventi terreno di scontro politico con le strumentalizzazioni di qualcuno che, dopo anni di silenzio e disinteresse, agita fantasmi sulla ipotetica chiusura di reparti a partire dal punto nascita. Ci sono, sotto questo punto di vista, delle linee programmatiche individuate dalla Regione che non parlano di chiusura del punto nascita di Pantalla ma si limitano ad aprire un confronto per individuare la migliore organizzazione e dislocazione possibile per questo tipo di servizio a livello regionale, partendo innanzitutto dall’esigenza di garantire la massima qualità e sicurezza alle gestanti e ai bambini che nascono. Aspetti, questi, che certamente non fanno difetto al punto nascita di Pantalla”.